Lancillotto e il mestolo d’oro

il blog di Adriano Liloni & friends

Archivio della Categoria 'Storie'

27 Marzo 2006

CORSO DI SCENEGGIATURA

"IL FIORE NEL DESERTO" Un progetto umano e non ambizioso di sceneggiatura diretto da Lorenzo Cairoli, un progetto unico nel suo genere sul Garda. Una collezione finale di sceneggiature scritte dai partecipanti al corso. da inizio maggio tutti i martedi’, Perche’ fiore nel deserto? Semplice per combattere la "piattitudine" imperante, per risvegliare le menti dei giovani, per ridare vita a sogni interiori, un colpo di colore, un guizzo di vita solare.
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10 Marzo 2006

IL BAGOSS

martedi’ raid in Gaver (localita’ montana in quel di Bagolino) alla scoperta del bagoss vero. Storia e tecnica di produzione introdotti nel magico mondo dei "caser de montagna" da personaggi di eccezione BUCCIO MARIO E FIGLIO….
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CANTINE FRATELLI TREVISANI

Altra storia di famiglia sulle sponde del Garda. nel 1961 Peppino Trevisani colto da insana passione, decide di impiantare in questa collina(350 metri di altezza, prospicente ad una bellissima terrazza naturale dove si vede praticamente tutto il basso Garda) un vitigno inusuale per la zona:il riesling. passione e tenacia di questo ex barbiere lo portano a creare in pochi anni con l’aiuto dei due figli ancora in eta’ scolare, un faro alternativo nella cultura vinicola nebbiosa della zona, e cosi’nascono i vigneti del cabernet, pioniere fervido assertore di questa innovazione nel feudo del groppello. Nel 1979 rapito da breve malattia lascia l’eredita’ ai giovani figli di 16 e 19 anni, Mauro e Giampietro che alternando gli studi al sacro lavoro nei campi, danno una spinta lenta ma inesorabile all’immagine ed alla produzione dell’azienda di famiglia. Attualmente l’azienda che conta nel suo interno anche un allevamento di cavalli ed un agriturismo gestito dallo chef Roberto Crescini(di cui parlero’ dettagliatamente, dei suoi progetti futuri) produce circa 40000 bottiglie suddivise in cabernet sauvignon in purezza (in vendita il 99) DUE QUERCE con lunga sosta in barrique ed affinamento di due anni in bottiglia,un rebo SUER di buona potenza e caratterizzazione, uno chardonnay con taglio di sauvignon BALI’, dal sentore varietale ed intrigante. Una bella realta’ che si discosta nella scelta dei vitigni e nella lavorazione, dagli usi vinicoli della zona, un impegno che negli anni ha dato ottimi frutti. partecipa al progetto "i sovversivi del gusto"
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LORENZO CAIROLI

regista e scrittore romano, ha accettato di pubblicare alcuni stralci dei suoi scritti e reportage…. una occasione da non perdere per godere della sua creativita’ narrativa.
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7 Marzo 2006

BILLINELLI’S HISTORY

Storia di un pioniere valcamuno. tutto nasce, e non per caso, in un duro dopoguerra….. Billinelli Giovanni militare in Toscana ritorna a casa grazie al regalo di amici, nel 1948 impianta di sana pianta, scusate il gioco di parole, alcune piante di olivo di origine toscana precisamente zona di Pescia, seleziona pian piano lavorando duramente, le varieta’ che piu’ resistono in questo angolo di valle, studiando non solo le condizioni climatiche(che poi faranno scoprire il particolare microclima della zona) ma opponendosi con sicumera certezza alle perplessita’ della famiglia (ricordiamoci che fu il precursore di coltivazione dell’olivo in valle). In alcuni anni di duro lavoro, per lasciare poi un eredita’ incredibile di passione e cultura nella figlia Nelli, riusci’ a creare un miracolo in 1500 bottiglie annue che vanno tuttora a ruba,ho avuto la fortuna di assaggiarne il prodotto, nato da una fortunata serie di coincidenze(non ultima la caparbieta’ del signor Giovanni che credeva nella sua opera) climatiche: l’afflusso di aria calda ascendente dal Sebino che si scontrava con l’aria fredda discendente dall’Adamello, l’esposizione ad est con la copertura della conca retrostante,l’influsso del lago di Moro che fa da piccolo volano termico, fece si’ che non si creasse la situazione ambientale favorevole alla mosca olearia, la resa infatti delle piante e’ particolarmente elevata(attorno al 20%)….. un monumento di coltivazione che non andra’ perso. Ora dopo la scomparsa del pioniere e del figlio primogenito, con tanta passione e lo stesso stile continua la figlia e la nuora, che con spirito stanno trasmettendo la passione ai giovani figli…. L a passione il calore e la gentilezza di questa famiglia camuna fanno ben sperare.
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6 Marzo 2006

IL CONTADINO PERDUTO

Per questione di nascita e di infanzia, ho vissuto sempre immerso in questo atavico mondo, il campo con le viti di schiava e groppello, le galline che razzolavano fra le zolle di terra in cerca di lombrichi, la scrofa libera sotto i castani e le querce, la pulizia col rastrello sotto le piante per raccogliere le castagne ed il "falet"(le foglie che si usavano da mettere nel porcile per fare da letto ai maiali) la ricerca dei funghi in ottobre,io che andavo dalla siura maria a farmi mungere direttamente il latte, la giornata in cui si faceva il salame col norcino del paese,i conigli liberi sotto le robinie nel recinto vicino allo stagno dove si andava a vedere i girini…..ah dolce tristezza di un mondo veramente perduto…. si potra’ rivivere la favola dei miei innocenti occhi da ragazzino campestre?
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