
E’ il 1972.
In mezzo ai coniugi Thomas, lui sergente dell’esercito americano, lei graziosa casalinga sudcoreana, c’è Sonya, cinque anni che guarda nell’obiettivo un po’ perplessa. Sembra chiedersi " che ne sarà di me nel 2006 ? " .
Mamma Thomas sogna quei sogni che tutte le mamme americane sognano per le loro figlie. Un futuro da ballerina classica, o da antropologa forense, o da traduttrice simultanea presso le Nazioni Unite o da escort di lusso a Las Vegas.
Mamma Thomas non può immaginare che 34 anni dopo sua figlia diventerà invece ‘The Black Widow’ , la vedova nera, una delle più terrificanti fosse biologiche che genere umano abbia mai conosciuto. La regina indiscussa dei ‘competitive eating’ la nuova frontiera del trash americano.
Una donna capace di mangiarsi 44 aragoste in 12 minuti, di divorare 65 uova sode in 6 minuti e 40 secondi, di far scempio di un tacchino intero di due chili in soli 12 minuti.
" Le ho fatto un’ecografia al fegato - ha detto il suo medico curante . Ho guardato gli esami : sembravano un quadro di Mondrian su cui avessero scagazzato ottocento piccioni! ".
Tutta questa faccenda - direbbe il buon Bukowski - è come una foca catturata su una roccia sdrucciolevole e accerchiata dalla Long Beach Marching Band alle 3 e 36 del pomeriggio.
Tenetevi forte ; state per entrare nel regno dei kamikaze del cibo della I.F.O.C.E. ( International Federation of Competitive Eating ) ….
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Scritto da Adriano Liloni alle 15:02, in Storie
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