Lancillotto e il mestolo d’oro

il blog di Adriano Liloni & friends

Archivio della Categoria 'Storie'

22 Giugno 2007

Un incontro ravvicinato, seconda parte: di Fausto Soregaroli

Eccola 003.jpg
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21 Giugno 2007

Un incontro ravvicinato…: di Fausto Soregaroli

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16 Giugno 2007

Quel Cuculo e il grido di Libertà: di Fausto Soregaroli

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9 Giugno 2007

La disumanità: di Fausto Soregaroli

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5 Giugno 2007

Amici miei

Amico, un termine defraudato da ogni suggestione…
E’ una cosa seria l’amicizia, mica sono bruscolini,e’ un dare ed avere, e’ un mutuo rapporto di scambi di esperienze di pensieri, senza secondi fini.
Ecco il perche’ il rarefarsi di questo modo di rapportarsi.
Un “amico” sul suo blog si e’ permesso di attaccarmi dandomi dell’ubriacone e del rabbioso, perche’ mi sono permesso di ricordargli i limiti di un parossistico aggrapparsi verso il sottoscritto.
Ricordo al signore in questione, che potrebbe avere un minimo di dignita’ personale prima di ingiustamente infamare, ricordarsi cosa ho fatto, e nello stesso tempo il suo modus facendi da piccolo guazzabugliatore, caro barone di Munchausen non vado oltre perche’ la sua disperazione quotidiana e’ gia’ un bel castigo, sopratutto ora che il mecenate giustamente si e’ defilato….
Spero per lei che trovi altri lidi meno angusti e piu’ piacevoli della Gavardo provinciale e gretta.
Le auguro di andare a Timbouctu come da disneyana memoria, solo andata.
Quando le prude la lingua se la morda, si fara’ sicuramente meno male, o perlomeno non fara’ la figura del pirla.
sentitamente suo Liloni l’oste.
ps:
avvertenza questo e’ un monoblog personale, si parla anche di vita quotidiana, non solo di cucina od eventi o personaggi aulenti, ci vogliono due contrapposti per capire la differenza o no?

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20 Maggio 2007

Little Italy parte seconda, di Fausto Soregaroli

Vigili U 002.jpg
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12 Maggio 2007

Little Italy… di Fausto Soregaroli

Oggi ho subito un classico abuso di potere all’italiana… e ve lo voglio raccontare…

Mi stavo recando  a Montichiari  (BS) per visitare la Mostra di pittura dell’Artista quinzanese Sergio Benedettini ( splendida mostra, fra l’altro! ).

 

Percorrendo la 668, ex Lenese, in direzione Leno (BS) ed in territorio di Manerbio (BS), all’altezza della cascina “ Il Melano ”, notavo, nascosta fra il guard rail, a circa una cinquantina di cm da terra e dietro il palo della segnaletica stradale, una macchina fotografica Reflex.

Pur viaggiando a velocità regolare, l’impulso è stato quello di mettere il piede sul freno, ma nessuno si vedeva all’intorno e la posizione della fotocamera era talmente anomala ( mancavano i cartelli indicanti il controllo elettronico della velocità; mancavano requisiti quali la chiara visibilità della macchina fotografica; mancavano, soprattutto, i Vigili Urbani) che la mia perplessità ha preso corpo sempre più. Mi ripromettevo, dunque, di controllare al ritorno di cosa si trattasse.

 

Quello che mi aveva colpito è che la stessa macchina fotografica era ad un’altezza così bassa dall’asfalto e nascosta che sembrava quasi essere stata dimenticata su di un semplice cavalletto.

 

Rientrando da Montichiari, alla prima rotonda, dopo aver constatato ancora la presenza dello stesso marchingegno ho deciso di   andare a dare un’occhiata alla cosa, che istintivamente mi sembrava piuttosto anomala: erano circa le 18,20.

Ritornando in direzione Leno e controllando in tutte le direzioni che non sopraggiungesse nessuno, dopo aver messo le quattro frecce, senza scendere dall’auto, ho fotografato col cellulare.

 

Non ho fatto a tempo a chiudere lo sportello dello stesso che, come dei lupi, son sbucati dai campi (che rimangono più bassi, visto che la strada è sostenuta  a quell’altezza da una “spalla” di terra) due giovani vigili urbani che con fare aggressivo, scavalcando il guard rail mi hanno intimato di far scendere il finestrino, dicendomi poi di consegnare immediatamente loro tutti i documenti e di parcheggiare a sinistra (non avrei potuto, visto la linea continua e il divieto di ingresso da quella parte della piazzola che è poi una strada secondaria) perché mi ero permesso di fotografare fermandomi in una zona dove non era consentito (la vettura era accesa, ferma, con le quattro frecce accese e con i fari accesi e col freno a mano tirato).

 

Ubbidendo ai loro comandi mi hanno subito ritirato i documenti, mentre andavo dicendo loro che mi stavano multando per averli colti in modalità non conforme alla legge. Gli stessi Vigili Urbani (certo Capozzi Marino e Giuseppe…: il verbale in carta copiativa è poco chiaro) in forze al Comune di Manerbio (BS) riattraversavano la superstrada, superando la linea continua e scavalcando il guard rail, andavano per venti minuti alle loro auto che, come potete vedere dalle fotografie che ho continuato a scattare, erano nascoste giù per la stradina nei campi dietro a folti cespugli.

Nel frattempo, mentre loro telefonavano  a chissà quali autorità, visto la discussione che ne era nata (senza mai uscire da toni civili), il sottoscritto telefonava  al 113 che mi metteva in comunicazione con la Stradale, spiegando il tutto ad un’agente che mi tranquillizzava e dava indicazioni su come dovevo comportarmi e che molto gentilmente mi chiedeva il mio numero di cellulare (per il resto non c’era bisogno che mi chiedessero nulla, visto che mi ero presentato senza che me lo chiedessero, non avendo da nascondere niente di niente a nessuno).

L’Agente della stradale mi diceva che non poteva inviare la pattuglia del posto perché impegnata in un grave incidente a Montichiari.

 

Dopo circa venti minuti, i Vigili Urbani rientravano dalla campagna, riscavalcavano il guard rail, riattraversavano la superstrada e mi consegnavano un verbale con 74,00 Euro di multa.

 

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Ora, per concludere questa mia, debbo dire che è inutile piangere su tutte le morti che si susseguono in maniera drammatica lungo le nostre strade, quando abbiamo le Istituzioni che, non rispettando primarie regole di comportamento, invece di fare deterrenza, si nascondono fra i cespugli per fare incetta di danaro.

 

 

 

Fausto Soregaroli

 

 

P.S.  Confesso che, Lunedì, mi recherò a far due chiacchiere col mio legale.

 


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9 Marzo 2007

Una nuova malattia: psoriasi da tubo catodico

Mi ha appena telefonato un amica dottoressa dermatologa.
Ci siamo salutati parlando della nostra vita, visto che ci eravamo persi di vista per tanti motivi, poi siamo caduti sul discorso educativo(termine odioso, i ragazzi non sarebbero da educare, ma da sensibilizzare con pazienza, poi di loro capiscono, l’autorita’ imposta e’ in caduta libera con le niugenerescion) e mi ha parlato di una malattia che colpisce la generazione di mezzo, ovvero la generazione degli anni 60, un disturbo sempre piu’ diffuso, una dermatite, in alcuni casi addirittura una psoriasi da grattamento, mentre si guardano programmi tipo grande fratello o amici miei(scritti volutamente in piccolo e senza virgolettatura,anche queste bisogna guadagnarsele) …pensavamo scherzosamente di organizzare uno sciopero televisivo speculare, non gli operatori ma i fruitori che decidono di prendere, nell’ipotesi piu’ blanda, il televisore e metterlo in un baule tipo vecchia nonna, e lasciarlo li a germinare muffe piu’ o meno invasive.
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6 Febbraio 2007

Il carnevale di Bagolino

Sicuramente il piu’ famoso carnevale della Lombardia. Suggestivo per l’ambientazione, Bagolino e’ incastonato fra splendide montagne, che un progetto scellerato(il progetto di costruzione di una diga ) stava per deturpare irrimediabilmente. Il carnevale vanta una tradizione trecentenaria, si asserisce che l’origine di tale manifestazione sia dovuta ai Tirolesi… Niente carri allegorici ma piu’ semplicemente i tipici costumi dei "mascher" che troverete solo qui, costumi tramandati gelosamente da generazioni, e di cui i valligiani ne sono orgogliosi. Questa valle che chiusa ai contatti col mondo esterno ha saputo mantenere tradizioni e l’oralita’ quasi incontaminata. Una buona scusa anche per assaggiare il bagoss in loco,anche se questi abitanti hanno il nomignolo di "balòss", cioe’ furbi, potrebbe capitarvi di mangiare non il vero bagoss, ma formaggi delle zone circostanti oppure l’invernengo, sicuramente meno saporito e profumato….la produzione di bagoss e’ molto limitata, se capitate in paese cercate dei referenti sicuri che vi facciano conoscere i produttori, e sicuramente fermatevi nelle trattorie del centro (trattoria degli amici, oppure appena fuori loc Cerreto l’omonima trattoria) A parte il carnevale, con i loro "palpapine"(personaggi rocamboleschi che vi toccheranno il sedere) godete, se in giornata di Sole la splendida Val Dorizzo o la malga Gaver che sovrasta l’abitato, sara’ solo l’inizio di un itinerario struggente nella sua bellezza con i pascoli e le alture rocciose …..

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28 Gennaio 2007

Buttiamo gli orologi! La rivolta al buon senso!

Mi sveglio di pessimo umore e di sopprassalto…mi giro guardo l’ora le 6 meno venti…nemmeno 4 ore che dormo(dormo, dormicchio ,un inesplicabile senso d’angoscia mi prende) mi alzo ed in boxer, nonostante una fastidiosa febbricola esco a guardare il cielo…il freddo pungente mi costringe a rientrare in casa.
Mi siedo e penso che stasera verra’ Eric a portarmi il filmato del partigiano 90enne da visionare, e ripenso a 25 anni fa…quando mi conobbe mentre spadellavo nella mia lercia birreria fagioli e cotiche con fiumi di birra…Un soffio veloce pregnante di storie ….
Devo dire che forse il tempo macina i miei pensieri in maniera quasi ossessiva….
Il tempo che segna la crescita e la maturita’ e la decadenza fisica, la prima vissuta nel fuoco inceneritore della passione, la seconda col scivolare veloce dei giorni nel quotidiano tran tran lavorativo, che come un invisibile cappio ti costringe a non assaporare i piaceri della vita, insaccato come un figurante di second’ordine nella carica da espletare, per un sadico senso del dovere.
Sono arrivato in questa fase e stanotte ho sognato un quadro di Dali’ con gli orologi deformati….
Ed ecco allora la mia proposta..buttiamo tutti i segnatempo ufficiali all’aria..e riprendiamoci, scansando le piccole crepe che ci assalgono, le responsabilita’,lo spazio vitale che desideriamo …io stasera buttero’ la mia sveglia a cipolla nel prato e ballero’ una macarena di auspicio..vive la vie!
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