Lancillotto e il mestolo d’oro

il blog di Adriano Liloni & friends

Archivio della Categoria 'Ricette'

30 Gennaio 2007

manuale di ri-conquista della donna della propria vita

premessa:
se ritenete la donna della vostra vita quella che avete sposato bellissima e che ora gira in pigiama e bigodini …bene questo trattato e’ per voi/noi.
a) Invitatela improvvisamente a fare una gita a sorpresa fra le viuzze nascoste del borgo alle 21.15
se lei vi rispondera’: “auhnnn! stavo gia’ a letto a guardare tempesta d’amore”
preoccupatevi! questa cagata pseudo novela ristoratrice la trasmettono in altro orario!
b) irrompete in casa vi togliete come un troglodita la camicia strappando i bottoni, che schizzeranno come proiettili nella stanza , strapperete i pantaloni rompendo irrimediabilmente la cerniera faticosamente cucita da Lei…
Lei ti urla: ” ma sei scemo? ho appena pulito il pavimento! e la cerniera te la fai cucire da qualche cliente!…
Lasciate stare..fate l’handy capp di turno e finite la serata in vineria(fa anche schic)
c) Entrate dolci la baciate sul collo accarezzandola e lei continua a leggere Astra….
Calmatevi e pensate che le ritornerete pan per focaccia leggendo l’ultimo numero di “le ore”
d) se le telefonate dicendo che siete in ritardo perche’ siete dalla commercialista(30enne sosia della Nancy Brilli) e lei vi dice vieni presto perche’ devo andare dalla parrucchiera…
Andate davvero dalla commercialista e tornate dopo 4 ore….
in questo caso
o vi annusa appena entrato
o vedete un serpente a sonagli che vola per la stanza(scoprirete poi riavendovi dal coma, che si trattava della stirella con annessa prolunga e caldaietta)
o trovate l’appartamento cosi’ cambiato e distrutto che richiuderete la porta pensando di avere sbagliato casa….
Insomma…perche’ riconquistare una terra gia’ depredata e vendicativa per la possessione?
adriano verso gli anta spos(s)ato da 17…..

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22 Gennaio 2007

IL GELATO SECONDO LILONI

Il gelato e’ una cosa seria…
ci vuole un amore particolare per celebrare un dolce che checchesenedica e’ profondamente italiano….
Le attrezzature contano, ma contano sopratutto le materie prime….
ps questa e’ la prima di una serie di ricettine da eseguire….

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20 Gennaio 2007

POLENTA TARAGNA

Ritornando sui nostri passi…. Cultura contadina e poverta’, per non riempirsi la bocca di facili retoriche…. Fino all’inizio del secolo scorso (il 1900 intendo) molte zone di valle erano raggiungibili su strade sterrate e tortuose … Auto e camion rarissimi il trasporto merci era ancora in queste lande sperdute praticato col carretto e cavallo… L’ignoranza e la chiusura sociale portava a vivere in maniera, che oggi definiremmo aberrante(non fatevi venire in mente solo la poesia del film L’albero degli zoccoli ) non c’era energia elettrica, poca acqua poca igiene, lavori pesanti, che stremavano, il ritmo vitale era legato alla luce del sole, un proseguio sociale da basso medioevo. Dove la giornata piu’ bella era quando si ammazzava il maiale, il norcino trattato in quel giorno meglio del papa, si liberava la stanza piu’ ampia si puliva il tavolo con i due buchi per fissare la tritacarne, poi il tragico rituale dell’uccisione del maiale, le carrucole fissate al trave dove si issava la carcassa che veniva con precisi tagli sezionata …ma questa e’ un altra storia. Altro giorno di festa in questi Macondo di provincia era quando arrivava "l’òm del rench" l’uomo delle aringhe. Direte voi cosa c’entra l’uomo delle aringhe con l’alta vallesabbia?

Un discorso incredibilmente legato alla struttura sociale stessa di questi piccoli paesi…

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19 Aprile 2006

Lo spiedo valsabbino

ricetta antichissima dimenticata ai piu’, molto piu’ conosciuto lo spiedo della bassa bresciana(solo lombi ed uccelletti) Lo spiedo valsabbino ha le sue origini lontane in una cultura contadina(di cacciatori e bracconieri, ma parliamo di epoche dove la fame e la poverta’ erano quotidiane) gli ingredienti sono nella loro tipologia semplicemente fantastici…. uccelli (sbesècc, durcc, passerine) lombo (e non coppa) costine coniglio(allevato nel campo) pollo(non da batteria) quando si riusciva anche selvaggina da piuma( fasa’ pernis quaiòcc) patate e salvia…importante la sequenza ogni presa di carne grassa accompagnata da carne magra patate tagliate a rondella e foglia di salvia ogni presa….. si inizia facendo brace di legna (legna de ruèr e taera) quando la fiamma e’ alta si mette il carbone si fa’ arrossire e poi si mette nel tamburo dove intanto si e’ infilzato lo spiedo…. si fa girare per 40 minuti a brace viva quando si vede la pelle del pollo che suda si alza la copertina e si sala quanto basta … dopo 20 minuti si incomincia a mettere sulla leccarda un cucchiaio di "dicul" (strutto) si lascia colare e si aggiunge il burro a colare… si deve tenere sempre carico il fuoco e ripassare col mestolino ogni 10 minuti il burro fuso che si raccoglie sotto lo spiedo …. dopo circa 5 ore(dipende dal peso e dal taglio delle prese di carne) lo spiedo sara’ pronto profumato da servire caldissimo con polenta di farina di Storo….il burro fuso raccolto in ciotoline sara’ un ottimo condimento sulla polenta…. assolutamente da non prendere in considerazione lo spiedo fatto sulla riviera benacense fatto con l’olio di oliva…..cosi’ e’ se vi pare!….
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