Lancillotto e il mestolo d’oro

il blog di Adriano Liloni & friends

Archivio della Categoria 'manzi e romanzi'

7 Maggio 2007

Quando i libri spariranno

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17 Febbraio 2007

Altro brillante al dito di Lorenzo Cairoli

Oggi ho ricevuto “food&beverage” direttore Alberto Schieppati ed ho avuto la sorpresa di leggere la prima parte di un articolo scritto da Lorenzo e l’introduzione del direttore che annuncia la collaborazione di ” uno dei piu’ bravi e pungenti autori nel panorama gastronomico”
congratulazioni! l’olio buono viene a galla o sei un uovo sodo? :-O)
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11 Dicembre 2006

UNA GIORNATA NEL MONDO (by KAPUSCINSKI )

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Scrivere una storia intitolata Una giornata nel mondo, e così descrivere:

come sorga il sole sul Tibet, sul Sahara, su Firenze e su Lima;

come si sveglino i bambini, come si sveglino le donne;

come si sveglino gli operai;

come si spanda l’odore del caffè, del tè, delle uova strapazzate, del sangue di una gallina appena sgozzata, della kasava;

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8 Dicembre 2006

REGISTI D’ITALIA (by CAIROLI )

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Da pochi giorni è nelle librerie ‘Registi d’Italia’ di Barbara Palombelli. Lo pubblica Rizzoli, costa 16 euro e 50 (meno di quello che Alajmo chiede per un dessert) e raccoglie 38 ritratti brevi di registi italiani . Mancano all’appello Tornatore, Benigni, Rosi, i Taviani, Scola, Giordana, Citti, Mazzacurati e Piccioni ma in compenso ci sono Bertolucci, Argento, Monicelli, Olmi, Muccino, Virzì, Zeffirelli, la Archibugi, più altri trenta che la Palombelli incontra e intervista nell’arco di una mattinata o di un pomeriggio, in un bar di un hotel ( che è quasi sempre quello del Locarno, bomboniera liberty dietro a Piazza del Popolo ) in un ufficio, in un circolo di tennis sul lungotevere o nel salotto delle loro case, case che la Palombelli racconta con dovizia di particolari ( quasi tutti i registi hanno ‘un parquet lucidissimo’) e con un’ossessione per i divani (comodi, piccoli e comodi, bianchi, di pelle, ricoperti con drappi e stoffe, ecc…ecc… ).
L’altra ossessione della Palombelli è la politica. Tutti i ritratti sono sotto forma di monologo, ma nel leggerli hai sempre l’impressione di udire la voce un pò garrula della Palombelli domandare ‘ Sei di sinistra ? Quanto ti manca Craxi ? e Berlinguer ? Voteresti per Berlusconi? “.
Faccio un esempio.

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7 Dicembre 2006

POETI, PIDOCCHI E IL VINO DELLA PIGRIZIA (Cairoli)

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Anche i sassi sanno che Verlaine e Rimbaud erano amanti.Ce lo ha raccontato anche il cinema americano che queste storie europee, maledette, infettate da troppa cultura e da omosessualità le gradisce come trombe d’aria.
Ce lo ha raccontato con la complicità di una regista polacca, Agneszka Holland, che nel 1995 ha girato ‘Poeti all’inferno’ un film ambiguo e pedante, ambizioso ma irrisolto, con Di Caprio strafottente Rimbaud e David Thewlis, altrove bravissimo attore – Leigh docet – qui invece nei panni di un Verlaine eternamente accigliato, tonto e lasagnone.
Il carteggio dei due amanti è giunto fino a noi, nonostante la sorella di Rimbaud, Isabelle, avesse scongiurato Verlaine di bruciare tutte le loro lettere.
Il carteggio non è fiammeggiante di passione e di estro come ci si aspetterebbe da due poeti di questa statura. E’ bigio, cupo, sa di stenti e di espedienti, sa di dipendenza e di frustrazione.

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18 Novembre 2006

IL TRAMEZZINO DI SHERWOOD ANDERSON

 

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( Taccuino di Gertrude Stein - 1925 )

 

Sherwood Anderson morì nel 1941, ufficialmente di peritonite, ma pare che la causa del suo decesso fu un frammento di stuzzicadente inghiottito con una tartina durante una festa sulla nave che lo portava a Panama.

 

 

 

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16 Novembre 2006

TONINO GUERRA SECONDO ME e SECONDO IGLES CORELLI ( by Cairoli)

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Grazie a uno spot di un ipermercato e alla domanda-tormentone ‘Ma come si fa a non essere ottimisti? ’ il poeta-sceneggiatore Tonino Guerra è diventato nel giro di pochi giorni un volto notissimo in tivù. Quello che in quarantanni di cinema spesi dietro a Fellini, De Sica, Antonioni, Germi, Tarkovskij e Angelopoulos, non gli era mai riuscito.
Oggi persino i bimbi lo fermano per strada per chiedergli un autografo. Ma aldilà del suo ‘ottimismo’ e di una serie di spot di mediocre fattura, cosa sanno di lui i bimbi e i genitori di questi bimbi ?

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IL FINE PALATO DI BRUCE CHATWIN ( by Cairoli)

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Conoscete un autore che scriva frasi bellissime ma corte come lui ?

Fateci caso. La prosa di Chatwin è una prosa fatta di periodi brevi. Quanto Chatwin scrive sembra un saltatore in lungo ; sempre attento a non staccare oltre la linea. I suoi periodi finiscono esattamente quando quella linea comincia ad alitare sulle sue parole.
“ Gli avvoltoi si lasciavano portare alla deriva nel cielo lattiginoso” 8.73 : questi rapaci che si smarriscono come aquiloni in questo cielo lattiginoso che dà un senso di spossatezza è un immagine folgorante.
“ Lo stridio metallico dei grilli faceva sembrare la temperatura ancora più calda “ 8.77 ; con l’animale meno tropicale di questa terra - il grillo- Chatwin mi ha catapultato ai Tropici, sento quello stridio rimbombarmi nella testa, ho voglia di bere un cocco acerbo, sento arsura sulle labbra e la camicia madida di sudore.
“ Foglie sfrangiate di banano pendevano mollemente nell’aria senza vento “ 8.90, un salto alla Beamon ; la spossatezza si tramuta in resa incondizionata ; è come camminare in un consommè : l’aria è senza vento, non si respira e queste foglie sfrangiate che pendono mollemente sono metafora di un’umanità che ho visto a Manaus o a Mombasa salire le scale di un bar con l’agilità di un palombaro, di un’umanità che trova un’amaca o una branda accanto a un ventilatore e da lì non si muove più,  nemmeno se gli urli che è in atto un colpo di stato.

Ma chi era Chatwin ? E come funzionava il suo palato ?

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