Lancillotto e il mestolo d’oro

il blog di Adriano Liloni & friends

9 June 2007

La disumanità: di Fausto Soregaroli

Piergiorgio.jpg

Il Gip: nessuna archiviazione su caso Welby.

"È eutanasia passiva". Questa la considerazione che ha portato il Giudice delle Indagini Preliminari Renato Laviola a decidere per l’imputazione coatta del medico Mario Riccio. Questo vuol dire che la Procura della Repubblica, che per due volte aveva chiesto l’archiviazione del procedimento, dovrà chiedere "per forza" il rinvio a giudizio nei confronti del medico anestesista di Cremona che rispettò la volontà di Piergiorgio.

da www.lucacoscioni.it

 

La Biografia

Piergiorgio Welby è nato a Roma il 26 dicembre 1945. Malato di distrofia muscolare progressiva, era copresidente dell’Associazione Luca Coscioni e autore del blog http://www.calibano.ilcannocchiale.it

Nel 1963, alla sola età di 18 anni, gli viene diagnosticata la distrofia muscolare progressiva. Il medico sentenzia: "Non supererà i vent’anni." Ma si sbaglia. Lasciati gli studi,   tra il 1969 e il 1971 Piergiorgio gira l’Europa, seguendo così la corrente del Sessantotto. In quegli stessi anni, l’uso di sostanze stupefacenti lo aiuta a dimenticare la propria condizione. Nel frattempo, dipinge, legge, scrive e da ripetizioni. Negli anni Ottanta vi è un ulteriore aggravamento della sua malattia. Riesce a disintossicarsi tramite il metadone, ma di lì a poco perde l’uso delle gambe e non può più camminare. Incontra Mina, nativa dell’Alto Adige, durante un viaggio parrocchiale a Roma e nasce l’amore. Si sposa e aspetta la fine, che non arriva. Con l’aggravarsi della malattia, Piergiorgio e Mina fanno un patto: in caso di crisi respiratoria, Mina non  farà ricoverare Piergiorgio, per rispettare la sua volontà di  non essere tracheotomizzato e diventare così schiavo di un ventilatore polmonare.  L’insufficienza respiratoria, ultimo stadio della distrofia, arriva il 14 luglio 1997. Piergiorgio perde i sensi ed entra in coma. Si risveglierà, tracheostomizzato, nella rianimazione del Santo Spirito, perché Mina  all’ultimo momento non ce l’ha fatta ad accettare di perdere il marito. Da quel momento in poi Piergiorgio respira con l’ausilio di un ventilatore polmonare Eole3XO, si nutre di un alimento artificiale, il Pulmocare, e altri alimenti semiliquidi e parla con l’ausilio di un computer e di un software .

Piergiorgio inizia così la propria battaglia politica per infrangere il silenzio che circonda la "buona morte", o meglio quella che lui stesso definisce "la morte opportuna".

Alle ore 22,02 del 1 maggio 2002, Piergiorgio fa sentire la sua voce sul sito dei Radicali italiani, aprendo un thread intitolato "Eutanasia", in cui scrive: «Tutto fermo? Altro che deserto dei Tartari…. Mentre si scruta l’orizzonte…i terminali come me …invidiano gli olandesi….SVEGLIAAA!». Il messaggio di Piergiorgio, che si firma con lo pseudonimo "Il Calibano", attira negli anni l’attenzione di moltissimi navigatori.

Il 12 giugno del 2005, in occasione del referendum sulla fecondazione assistita e la ricerca scientifica, i radicali lo accompagnano al seggio per assicurare almeno il suo voto tra i centomila disabili intrasportabili obbligati ad astenersi. Grazie al suo contributo e ad una norma ad hoc alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile scorso, molti malati intrasportabili hanno potuto votare presso il proprio domicilio .

Nel corso del V congresso dell’Associazione Luca Coscioni, nell’aprile 2006, Welby viene eletto copresidente dell’Associazione, insieme a Maria Antonietta Farina Coscioni, Piergiorgio Strata e Gilberto Corbellini.

Il 22  settembre 2006 scrive una lettera-appello diretto al presidente della Repubblica , a cui Giorgio Napolitano ha voluto rispondere. La Rizzoli ha recentemente pubblicato il suo libro, "Lasciatemi morire", che raccoglie le sue poesie e i suoi scritti più significativi.  

da www.lucacoscioni.it

…………………………………………………………………………………………………

Il resto è storia che tutti conosciamo: purtroppo una storia che ancora non è chiusa.

Di fronte all’ultima istanza, la Pietas, il potere e l’insensibilità dei suoi servitori han sbattuto la porta in faccia.

Non ho parole, ma devo ammettere che mi sarebbe sembrato troppo bello, troppo umano, troppo civile, l’aver chiuso questa drammatica partita con l’eleganza della richiesta, per ben due volte, di archiviazione da parte della Procura della Repubblica del procedimento nei confronti del dottor Mario Riccio. Uomo, prima che medico, coraggioso e libero, a cui va tutta la mia stima ed il mio sostegno.

Sarà Piergiorgio ad aiutarci.

 

Fausto Soregaroli

 

 

9 Commenti a “La disumanità: di Fausto Soregaroli”

  1. vaticano docet……ho parecchi esempi da portare ultimamente, per parlare dell’illuminata dottrina ed i suoi seguaci…..

  2. Adriano, non ci conosciamo ma ti prego mi dai il n. di Egle.
    Te ne sarei grato, mandamelo pure sul mio indirizzo di posta elettronica.
    ciao
    Grazie
    Fabrizio

  3. Non sono in nulla e per nulla d’accordo.

  4. non c’e’ problema….siamo in democrazia…io penso che un malato terminale, come la natura agirebbe, abbia il diritto di evitare persecuzioni, e di morire in pace.
    Se non sei d’accordo su cio’ che ho detto del Vaticano(non del cristianesimo) parliamone…..

  5. Adriano ti prego lascia perdere quel coglione sul forum del GR Valerio non se lo merita
    F

  6. l’ho lasciato a farneticare….l’admin caccia certe persone e lascia questo insulso provocatore, io mi metto qui e di la’ che si fottano….

  7. Sai cosa?
    Ma possibile che di Voice ce ne sia uno solo?
    Possibile che tutto il resto sia piattume, Ma dov’e’ Edoardo Besciano?
    E dove sono quelli come Edoardo e come Voice, che non conosco ma che dicono la loro senza dipendere da nessuna sudditanza. Odio la sudditanza, il dover difendere certe posizioni per comodo e mi rendo conto che c’e’ gente che io reputo molto intelliggente che dice e prende certe decisioni solo perche deve.
    Non posso fare nomi, so che questo squalifica il mio intervento, ma vedere gente che lecca il culo, come diceva Valerio, mi fa’ bollire di rabbia.

    Ho visto insultare ragazzi di 20 anni o poco piu, universitari, motivati, intelliggenti e ricettivi da un coglione che penza di essere il o la reginetta del web e dalla sua protettrice, che schifo!

    Scusa Adriano,
    e’ uno sfogo e in questo post non c’entra niente.

    Spero di poter venire presto a mangiare, anzi a conoscerti a Gavardo.

    Ciao e scusa di nuovo.

    Fabrizio

  8. Il coglione che fa breakfast con Pluto con la complicità di un giornalista-tricheco non merita nemmeno menzione.
    Voice c’era e continuerà ad esserci.
    Scriveva Pavese: ” Verrà un tempo che la nostra fede comune nella poesia farà invidia”.
    Vedrai che entro la fine della settimana ci sarà il premio intitolato a Valerio.
    Ora vi faccio vedere di cosa è capace un vecchio rom.
    Il Cairoli

  9. Edoardo Bresciano è qui.
    Che si lecca le ferite di guerra di questa settimana.
    Mi spiace per voice, non ho avuto l’Onore di conoscerlo…
    Questa è una ferita in più.

Lascia un commento