Lancillotto e il mestolo d’oro

il blog di Adriano Liloni & friends

19 May 2007

THe never ending story

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Un buon inizio di racconti da mettere qui per distrarci dalla monotonia…..

“La moglie di mastro Geppetto” autore Dario.
buone letture

4 Commenti a “THe never ending story”

  1. Riuscira Frodo a distruggere l’anello?
    credo che questa storia scritta sul mio blog sia da leggere.

  2. Ieri ho fatto un sogno

    Ieri ho fatto un sogno, un sogno a colori, immerso in una pace surreale…
    Salivo lentamente le scale di casa, ero proiettato negli anni settanta. Andavo verso la radio Marelli che tenevamo su di una credenza in tinello. Era la stessa radio dove la domenica ascoltavo con ansia ed entusiasmo “Tutto il calcio minuto per minuto”: il calcio di Roberto Bortoluzzi, che dirigeva dallo studio centrale tutti gli interventi dei colleghi collegati.
    Ma questa volta l’atmosfera era strana e non perché c’era stato o, presumibilmente c’era stato, lo sbarco sulla Luna…No, qualcosa di molto più grande… Si, voglio dire, di molta più grande importanza; di universale importanza.
    L’aria era più leggera, più frizzante…, si assaporava dolcemente fra le narici e giù giù, sino ai polmoni, per riassaporare, poi, il rilassamento dell’espirazione successiva.
    Mio padre era appena rientrato dal lavoro, in anticipo…, che strano. Mia madre ‘spadellava’ in cucina…
    Mio fratello non c’era, era fuori casa e l’altro doveva ancora nascere…
    Il primo canale si sentiva già nitido sulla modulazione di frequenza: “Il Vaticano ha lasciato il suolo Italiano”. Così diceva il conduttore…
    Il Vaticano? Il suolo Italiano?… Aleggiavano leggere le parole nell’aria…
    “Ha acquistato, con delibera ultima del Santo Padre” proseguiva il giornalista, “un’isola in mezzo all’Oceano Pacifico”…
    ….Pacifico? Oceano?…
    Vapori azzurri si alzavano verso il soffitto, per scomparire e ritrovarli, fuori dalla finestra, oltre il tetto di casa…Su, su, fino al cielo… Un cielo azzurro…
    La casa sembrava volesse seguirli e con essa il giardino… Su, su, verso l’immenso infinito azzurro del cielo.
    “Il suolo Italiano, si è di colpo rialzato, inclinandosi verso l’Adriatico”, diceva ancora l’uomo nascosto nella scatola parlante, “senza alcuna conseguenza fisica per gli abitanti”.
    Un nuovo equilibrio si stava assestando, dolcemente, senza scosse…
    Le persone uscivano per strada, incredule, attonite… “Non può essere vero…” Urlava un uomo dal fisico leggermente appesantito dal vino, con la fiaschetta in mano e la canottiera sporca di anguria. E un altro, senza più voce: “Cavour, Cavour; bisogna portare i fiori a Cavour!”
    “Ma il fioraio è chiuso!” diceva un altro.. “Oggi è Domenica…”
    “Domenica, Domenica è il giorno di festa…” Si sentiva lontano… Che strano, proprio di Domenica… pensavo tra me e me…
    “Andiamo a prenderli in giardino”, suggeriva l’uomo dalla canottiera sporca d’anguria…

    Una donna pregava, col Rosario in mano, una nuova preghiera…

    L’Italia aveva finalmente trovato la Libertà.

    Potevamo avere una politica nostra; dei politici responsabili; molte più donne al governo…
    Com’era potuto succedere? Non l’avrebbe mai potuto pensare nessuno, salvo essere internato in un manicomio.
    Eppure la storia ci aveva di colpo sorpreso; la Vita ci aveva fatto un Regalo speciale…
    Forse eravamo stati più buoni del solito?… Un bambino non può che farsi una simile domanda negli anni settanta…

    “Libertà mia sola amica, quando avevo tutto e niente e credevo che la gente…” Baglioni? Che c’entra Baglioni adesso…” Mi chiedo stordito… La radio? Sveglia? Cosa?? Le sei e cinquanta di mattina…
    No… Non può essere?… Ma è solo un sogno, solo un sogno…
    Chissà, forse un giorno… Ma dai, mi dico seduto sul letto a svegliarmi… Vuoi che ti prendano per pazzo? Il manicomio non è molto accogliente…
    “La colazione è pronta, tesoro”, mi dice Martina baciandomi… “Ancora uno dei tuoi strambi sogni?…

  3. La Moglie di geppetto.

    “Devi fare più piano,stò affacciato alla finestra”
    e intanto dava calci per svegliarlo..
    L’uomo,ancora pieno d’alcool,cercava di sbiascicare qualcosa ma la sua lingua era troppo gonfia.
    “Te l’ho dico per l’ultima volta,fai più piano,non vedi che ci sono io?”
    L’uomo aprì piano gli occhi.
    Nel sonno gli era parso di sentire una voce,…. si ricordava di essere entrato da solo la sera prima.Qualcuno continuava a parlargli….
    Inquietudine, ad un tratto un senso di smarrimento lo colpì.
    nel sonno cominciò a farsi domande.Si sforzava di ricordare della sera prima,ma più cercava e più la voce dal di fuori si faceva forte e chiara..
    Così,alla fine Geppetto, d’un colpo aprì gli occhi.
    Che vide mai..!! un bambino!,con un bel cappello in testa ed un naso appuntito nelle forme.
    “Pinocchio, sei tu!” - “no” rispose il bambino…. e così aprì la porta e se ne andò fuori da quella stanza.
    Gepetto,ancora sotto i fumi alcolici,fece lì lì per riaddormentarsi,ma uno spavento d’ improvviso lo colse in pieno petto.
    si alzò di scatto cercando di scacciare quella paura profonda….
    Era successo,c’era un bambino nella sua stanza… la compagnia che da sempre aveva desiderato era arrivata lì. E gli parlava. A questo pensiero, se ne aggiunse un altro ancora più carico di sgomento.
    Come era stato possibile, un suo sogno trasformato in realtà..?
    Non ci credeva, la paura e quel dolore forte al petto gli ripresero.
    Cosi fece un balzo,girò due volte su se stesso,poi cadde a terra svenuto.
    nella stanza c’era un’aria calma, era una bella giornata di sole,e qualcuno aveva messo dei fiori nel vaso sulla tavola, i cassetti erano ordinati, ed in cucina c’era un buon odore di caffè,fatto da poco.
    Quel bambino stava andando a scuola… lasciando il padre festeggiare ancora il ritorno sani e salvi a casa.
    Chi poteva essere questa persona che aveva tenuto uniti padre e figlio…?
    o che almeno ebbe ed ancora in questo giorno, fatto in modo di tener così legati i due…?
    Non sò,io ancora ci stò pensando….

  4. Ora vi voglio raccontare un racconto vero; anzi, l’esito di un racconto vero che mi ha fatto decidere di fare una tessera… Io così riluttante alle tessere…

    Infatti oggi mi è arrivata la Tessera di “Generazione Attiva”.

    www.generazioneattiva.it

    Presidente è Andrea D’Ambra, ovvero quel giovane Robin Hood che è riuscito, con l’appoggio di Beppe Grillo, a raccogliere 800.000 firme ed a spedirle alla Comunità Economica Europea. Cos’ ha ottenuto??

    Ha ottenuto che venissero eliminati i costi di ricarica dei cellulari!

    Bene, il risultato è anche stato quello di organizzare la prima e autentica associazione indipendente a tutela dei consumatori. Lo Stato non lo finanzia come fa con le altre organizzazioni dei consumatori, ma a partire da soli 5,00 Euro si può diventare soci ed ottenere tutta quella serie di vantaggi che una sana organizzazzione di tutela dei consumatori può offrire, oltre alla tessera associativa.

    Oggi mi ha scritto una lettera e son ben felice di dare ad Andrea il mio piccolo contributo perchè si possa crescere di numero ed ottenere altri successi: ad esempio quello dell’eliminazione dello scatto alla risposta.

    In ogni caso troverete tutte le risposte su www.generazioneattiva.it

    Più siamo e più possiamo farcela.

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