Spiegami cos’e’ veramente l’inferno

Viaggio fra i pensieri e non i paesi….
Spiegami o amico di lettere cos’e’ l’inferno, dimmelo perche’ io vedo, mosaici bizantini e bambini fra colonne armate, una tessera verde maledetta che ti toglie la vita, ma vedo anche l’incespicare quotidiano, fra quotidiano sopravvivere, che toglie il fiato,senza fucili puntati, vedo l’arrancare scevro di dignita’, di chi potrebbe essere un re di penna, ed invece resta a picche a contare desolatamente le attese, spiegami perche’ cercare il rancore estremo, quando in questa civilissima Italia, piu’ nessuno vuole dare due scudi al poeta di corte, che insegna fra un verso e l’altro, la dignita’ umana perduta…..
Spiegami perche’ parlare al mondo dei derelitti senza onore, umani bestie destinati all’oblio, se pure qui, nessuno ascolta il dolore della dimenticanza?
Spiegamelo perche’ mi sento leone di assalto, quando vedo ingiustizie, e piango amara rabbia se il mio artiglio fende il vuoto della miserrima assenza di civilta’…
Vorrei abbandonarmi alla solitudine dei boschi ad arare terra, forse ancora fertile, che non parla ma gioisce fiorendo…
Piu’ nessuna pieta’ per i sentimenti che girano interni come eliche al vento…davvero questa umana piazza, ha perduto il suo ancestrale segno…..non c’e’ piu’ ritegno, ed abbraccio la mia ombra di pietra, sperando si risvegli da questo inferno terreno….



Grande Adriano !!!
Spero che questo pezzo possa dare un po’ sollievo al nostro amico Lorenzo.
Scritto da Marco, il 9 Maggio, 2007 at 09:13
credo purtroppo no……non dico altro.
Scritto da liloni adriano, il 9 Maggio, 2007 at 11:51
Mi ricollego alla splendida riflessione in prosa di Adriano ed alla fotografia che ritrae un giovane Fabrizio De André. Mi ricollego a tanti ricordi, a gente che ho conosciuto e ho visto soffrire e ripropongo questo splendido pezzo dello stesso De André, tratto dall’album “Non al Denaro, non all’Amore, né al Cielo”, a sua volta liberamente ispirato all’”Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters.
F
UN BLASFEMO (DIETRO OGNI BLASFEMO C’E’ UN GIARDINO INCANTATO)
Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore,
più non arrossii nel rubare l’amore
dal momento che Inverno mi convinse che Dio
non sarebbe arrossito rubandomi il mio.
Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino,
non avevano leggi per punire un blasfemo,
non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte,
mi cercarono l’anima a forza di botte.
Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo,
lo costrinse a viaggiare una vita da scemo,
nel giardino incantato lo costrinse a sognare,
a ignorare che al mondo c’e’ il bene e c’è il male.
Quando vide che l’uomo allungava le dita
a rubargli il mistero di una mela proibita
per paura che ormai non avesse padroni
lo fermò con la morte, inventò le stagioni.
… mi cercarono l’anima a forza di botte…
E se furon due guardie a fermarmi la vita,
è proprio qui sulla terra la mela proibita,
e non Dio, ma qualcuno che per noi l’ha inventato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato,
ci costringe a sognare in un giardino incantato
ci costringe a sognare in un giardino incantato.
( Fabrizio De André )
Scritto da Fausto Soregaroli, il 9 Maggio, 2007 at 12:58
l’inferno e’ fidarsi di un umanita’ che sta sparendo…..
Scritto da liloni adriano, il 9 Maggio, 2007 at 14:22
oh dai ti prego…non cadermi così…che la massa di imbecilli nel mondo stia diventando critica non c’è ombra di dubbio ma farsi prendere dallo sconforto equivale ad assecondare il lento declino… l’unico inferno che esiste è quello interiore quando mulinelli al vento andando a vuoto stai mirando il bersaglio sbagliato e forse questo mondo d’imbecilli si è solo stancato delle parole , del genio che si piega e ripiega su ste stesso godendo della propria abilità linguista, abusando delle parole e trascinando con se la mente altrui in elucubrazioni anche poetiche straordinariamente ricche di suoni piacevoli ma alla fine prive di un reale significato… forse l’inferno è solo l’incapacità di stare in equilibrio,e poi, dai,tu più di altri dovresti sapere che la madre terra non conosce pietà…
Scritto da ilaria, il 9 Maggio, 2007 at 16:53
Carissima Ilaria,
Permettimi una replica alla tua qui in cima.
Certo è vero quel che dici: sono speso i tunnel dell’anima nostra a farci vedere troppo nero o tutto nero. E questa notte che cala dentro allo sfortunato di turno non certo permette una visione quantomeno realistica delle cose.
Ma è altrettanto vero che (basti vedere le modalità di certe famiglie, l’ambito di molti luoghi di lavoro, i circuiti viziosi di certi ambienti di potere e la loro forza prevaricatrice che distrugge l’aspetto spirituale a vantaggio di quello puramente materialistico)…
Vedi anche certi Processi Penali e Civili che se ti coinvolgono rischiano di distruggerti: le famiglie dei morti di Ustica; di quelle della strage di Linate… per mancanza di radar nella nebbia Padana…; di quelle di Piazza della Loggia, Piazza Fontana, della Stazione di Bologna; le famiglie dei bambini abusati che non hanno avuto giustizia; vedi la mamma e il papà di Ilaria Alpi che ancora trovano nelle Istituzioni tutte Alti Muri di Gomma…
Vedi i figli di Magistrati, Poliziotti e Carabinieri uccisi dalla Mafia e di tutti quelli che han pagato con la loro vita la ribellione alla Mafia: un esempio: Libero Grassi! Te lo ricordi? Qualche giorno prima da Santoro in Televisone e qualche giorno dopo sull’Asfalto in una Pozza di sangue…
E vedi i soliti raccomandati stupidi che entrano in posti da nababbi, che scrivono e non sanno scrivere, che hanno libri pubblicati ogni anno perchè figli di… A fronte di persone talentuose che i concorsi non li vinceranno mai, poichè non figli di…
E vedi ancora nel più piccolo delle cose…
Allora non solo solo i Mulini a vento, combattuti senza senso e le parole al vento, belle, ma vuote.
La terra è arida, ma se semini qualcosa ti da sempre. E, comunque, spetta all’Uomo, per chi crede nel Libero Arbitrio, Crescere, dentro e fuori.
Pier Paolo Pasolini, nei suoi Scritti Corsari ( e in più di un’ intervista in Rai )fece questa affermazione: ” Io credo al Progresso, non credo allo Sviluppo,; in questo Sviluppo”.
Apparentemente la cosa ti sembrerà fuori tema, ma, se noti anche quello che succede in questo Blog, quanddo si propone un argomento che abbia un significato diverso ed anche drammatico se vogliamo, le persone latitano; i soliti che leggiamo latitano… Un motivo ci sarà.
F
P.S. Ed il sottoscritto è stato il primo qui dentro ad essere offeso pesantemente da Lorenzo Cairoli (senza alcun motivo) e che con Lorenzo Cairoli non ha nulla da spartire: salvo il fatto di essere un uomo come lui.
Scritto da Fausto Soregaroli, il 9 Maggio, 2007 at 21:00
Fausto non mettere lineare cio’ che non e’…..
Lorenzo ha un super io di ferro…..nonnostante tutto pensa di avere ragione…chiudiamo il discorso, stasera, stanotte lasciatelo dormire, domani scoprira’ di avere perso per strada il secondo fratello….e non certo per colpa del fratello….
Mi ha profondamente deluso, l’arte dello scrivere deve essere seguita da una concreta quotidiana umanita’, per disperazione, lui l’ha persa…..trattando chi l’ha sostenuto come un appoggio temporaneo per proseguire il suo stolto egocentrico viaggio…amen auguro che trovi quello che cerca, col suo scheletro esterno da grande affabulatore…da maestro di vita, ciao Lorenzo…..ti auguro di risolvere tutto il tuo marasma.
ora per l’ennesima volta sei figlio unico.
Scritto da liloni adriano, il 10 Maggio, 2007 at 03:12
Adriano,
Tu sai che son stato il primo degli ultimi arrivati a sottolineare la sua personalità ( anche perchè sono stato, ripeto, offeso ed attaccato per nulla su questo stesso Blog ). Credo di aver capito abbastanza bene chi avevo davanti nel confronto virtuale (per quanto il virtuale stesso possa farti capire senza guardare negli occhi una persona) e penso, in ogni caso, che tu sappia meglio di chiunque altro discernere questa situazione umana ed interpersonale che ti ha coinvolto. Tu ne esci alla grande e con onore, il resto lo vedrà lui.
La mia, e poi concludo, era una riflessione di massima sul commento di Ilaria che mi pareva tralasciasse elementi fondamentali di analisi.
E, detto ciò, riprendo il mio lavoro, augurando a tutti una buona giornata.
F
Scritto da Fausto Soregaroli, il 10 Maggio, 2007 at 09:24
ciao Fausto
ho tralasciato alcuni elementi di analisi di sicuro, forse perchè come dicevo è difficile leggere un post come quello di Adriano e non restare affascinati dal suono delle parole piuttosto che dal vero messaggio che portano…una tessera verde maledetta..cosa vuol dire? vi prego spiegatemi, perchè io fra tanti appartengo a quella categoria di persone che cerca nello scritto ( e di libri ne ho letti e leggo ancora oggi anche quando dovrei dormire..)il significato, il messaggio e non solo una serie di aggettivi e termini che esaltano la dialetica…francmente non si capisce se ce l’avete con chi non riesce più a comprendere il vero talento dello scrittore, se ce l’avete col mondo che è farcito di ingiustizie, se ce l’avete con l’amico che vi ha fatto lo sgarbo e vi ha ferito il cuore…forse per questo la gente ad un certo punto vi lascia… tu mi scrivi “ma è altrettanto vero che.. mi apri una parentesi e poi…non mi chiudi la frase.
Come fai a discutere di una cosa che non capisci?Dove trovi gli argomenti per spiegare una cosa ovvia come il male che ci perseguita ma che, ragazzi miei, è dentro di noi? Scusatemi per l’invasione, navigherò anch’io verso altri lidi, io non ho ombre di pietra, combatto con me stessa ogni ora del giorno per non permettere alle mie emozioni di girarmi dentro come eliche al vento, e anch’io a volte fendo il vuoto ma non mi scoraggio perchè tutto questo mondo ha un suo senso, un suo filo logico e non c’è neanche bisogno di tirare in ballo Dio. Vi saluto
Scritto da ilaria, il 10 Maggio, 2007 at 09:53
perche’ te ne vai? nessuno ti ha offeso mi pare…
la tessera verde per chi legge cairoli era un riferimento ad un suo scritto sul suo blog….tutto qua.
Scritto da liloni adriano, il 10 Maggio, 2007 at 09:57
Offesa? figurati…ci vuole ben altro!
Scritto da ilaria, il 10 Maggio, 2007 at 10:16
Ciao, Ilaria,
Mi spiace che tu ti sia adirata e comprendo il tuo non comprendere se non conosci gli antefatti di questa vicenda. Mi scuso anche perchè, leggendo solo ora, mi son accorto di aver “mangiato” l’ultimo pezzo della frase: ma potevi leggerla anche con i puntini di sospensione. Faccio dunque un’ errata corrige: ” Ma è altrettanto vero che …esistono aspetti esogeni.”… Tutto qui. Chiedo venia.
Eppoi dobbiamo prendere coscienza, caro Adriano, che chi non ci conosce personalmente o non si può sentire al telefono, come a volte capita tra me e te e fra te ed altri amici che qui scrivono, possa risultare difficile comprendere cose che non seguono la logica del virtuale.
Sappi, cara Ilaria, che mi (ma posso anche dire “ci”) dipiacerebbe che tu te ne andassi ad altri lidi. Siamo persone forse un po’ originali (ce ne vantiamo, vero Adriano?) perchè la normalità non ci piace (nel senso la monotonia ed altro), ma proprio per questo estremamente genuine e reali.
Detto questo, mi viene un dubbio: forse tu conosci già tutti gli altri e solo io e te non ci conosciamo personalmente. Ma non fa nulla, la sostanza non cambia.
Spero di leggerti presto insieme a tutti gli altri amici, tempo permettendo… ma così va per tutti, credo…
Fausto
P.S. Pur avendo letto sul Blog “Un posto dove appendere il cappello” ho dovuto chiedere anch’ io spiegazioni ad Adriano sulla questione della tessera verde: naturalmente l’ho chiamato al telefono…
Scritto da Fausto Soregaroli, il 10 Maggio, 2007 at 21:02
…in realtà Fausto non conosco nessuno di voi personalmente …sono “naufragata” su questa spiggia qualche tempo fa, a indicazione di un caro amico per la verità…non mi sono adirata sono solo stata presa da un pò di sconforto, una serie di post tristissimi e la sensazione che il malessere (il famoso mal de vivre…) si sia impadronito anche di questo piccolo spazio. Mah sarà che la stupidità umana ha smesso di stupirmi anche se non riesco a farmene una ragione.Sarà che le notizie del telegiornale fanno male ma non quanto riescono a farne le persone vicine sarà che si intravedono a sprazzi i riflessi di un posto in cui si può essere davvero felici ma come scrive M.Ende viviamo in un labirinto, solo chi è felice può uscirne ma solo chi ne è uscito è felice… ecchepalle …e allora mano alla vita quotidiana, sotto col lavoro, concentriamoci e andiamo avanti, costruiamo, disfiamo, ricostruiamo ancora e non ascoltiamo il cuore che ci dice che è un’altra bugia, che la vita è altra cosa, che ci sta scivolando tra le dita come l’acqua di un ruscello se ci metti dentro i piedi…e lo struggimento per quella sensazione di armonia, di quiete, di appagamento ti fa male fisicamente e a quel punto l’unica cosa da fare per non soffocare è spogliarsi delle parole e delle bugie che ci raccontiamo per “tirare avanti” ed esporsi al vento dei mulini che porcaccia miseria non si fermano mai e guardare ciò che resta di noi…misera cosa…il tempo è passato, la fatica, la passione, la solitudine, l’allegria, il lavoro, l’amore e tutto ciò che è stato sono per terra accanto ai nostri vestiti e di noi non resta nulla solo il vuoto, il silenzio…e nel silenzio arriva prima il dolore, senza più barriere a fermarlo ci sommerge e ci devasta, la consapevolezza di aver girato a vuoto ci travolge d quando crolli perchè sei troppo stanco e non hai più ragioni nè motivi per andare avanti allora arriva la luce, quella che brilla dentro e non abbiamo visto mai, troppo occupati a guardare lontano,a inseguire qualcuno o qualcosa e mentre il vento ci sferza la pelle e le lacrime diventano silenziose vediamo davvero le cose per cui vale la pena combattere e alzarsi…ma cosa prendere di ciò che sta per terra ai nostri piedi? Tutta una vita va lasciata li o qualcosa va recuperato e portato con sè in questo ultimo pezzo di strada? E alla fine del sentiero troveremo ciò che stiamo cercando?
E il dolore e l’angoscia degli altri sono poi così diversi dalla nostra? e..e..e…
..e se non mi metto a lavorare finisco davvero a campi a foraggiare le vacche hahhahhhahah
ciao!!
Scritto da ilaria, il 11 Maggio, 2007 at 09:48
Il privato di una persona è sacro e inviolabile.
Al padrone di casa concedo l’alibi che sa, allo scemo che si firma F. nessun alibi.
E’ vero, lo spazio è tristissimo. E’un up and down angosciante. Almeno avesse effetto terapeutico.
Scritto da lorenzo cairoli, il 11 Maggio, 2007 at 10:04
dlalla’ Ilaria!…bel sunto, mi e’ piaciuta la grinta, io purtroppo, ho la visuale annebbiata, e’ il periodo in cui penso, guardandomi indietro, ma che cazzo ho fatto nella vita?Poi come dici tu, si guarda avanti si tirano su le maniche e si cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno, piuttosto che mezzo vuoto.
Scusate se ogni tanto sono una lagna….
Per Lorenzo, io non ho bisogno di alibi, sei tu che hai la condizionale…..
Scritto da liloni adriano, il 11 Maggio, 2007 at 10:32
Non pensare.
Fermati del tutto o agisci, niente vie di mezzo, se ti stai chiedendo cos’hai fatto nella vita sei già a buon punto…almeno dal mio punto di vista… se chiudi gli occhi e ti ascolti senti quali sono i personaggi sul tuo palcoscenico che devi avvicinare e quali allontanare.
Per scegliere bisogna rinunciare a qualcosa, è inutile raccontarsi palle.
Scritto da ilaria, il 11 Maggio, 2007 at 10:38
perfettamente d’accordo….ho gia’ cominciato a sfoltire il palcoscenico, voglio attori veri, non comparse…..
Scritto da liloni adriano, il 11 Maggio, 2007 at 11:18
ma sai, anche le comparse servono, l’importante è rendersi conto che sono solo di passaggio…
Scritto da ilaria, il 11 Maggio, 2007 at 11:36
le comparse che recitano bene si’, ma la mia opera non ha bisogno di saltimbanchi e clown…
:-O)
dimenticavo, lo scemo del villaggio non e’ sicuramente fausto.
Scritto da liloni adriano, il 11 Maggio, 2007 at 11:41
le comparse che recitano bene si’, ma la mia opera non ha bisogno di saltimbanchi e clown…
:-O)
dimenticavo, lo scemo del villaggio non e’ sicuramente fausto.
Scritto da liloni adriano, il 11 Maggio, 2007 at 11:41
Be’, Grazie Adriano,
Come tutti possono leggere mister Cairoli mi ha dato pure dello scemo. L’insulto, la cattiveria ed il cinismo oltre che l’invidia per lui sono di casa.
Quindi dopo succedaneo pallosissimo anche scemo??
Be’, forse non hai letto attentamente, Mister Cairoli, la mia sopra, dove alla fine dicevo che se anche con te non ho da spartire nulla, ho, in ogni caso, in comune il fatto di essere un essere umano come te, un uomo come te. Se questo mi fa meritare dello scemo allora credo proprio che tua abbia bisogno almeno di:
1) di un po’ di umiltà;
2) di una buon Psicoterapeuta che sappia anche gestire l’aspetto farmacologico; quindi meglio una laurea in Psichiatria…
3) di tanto coraggio per Essere e non solo per Pretendere.
Fausto
Scritto da Fausto Soregaroli, il 11 Maggio, 2007 at 14:19
E se organizzassimo una bella tavolata da Adriano col Fausto, il Lorenzo, l’Ilaria? Così… per vedere se finisce a “taralluccievino”. Oh! Tenete un posto anche per me, mi raccomando…
Marco
Scritto da Marco Caminada, il 11 Maggio, 2007 at 16:02
non so se e’ il caso…grazie comunque della fiducia.
Scritto da liloni adriano, il 11 Maggio, 2007 at 16:35
HOI…E io che cosa c’entro?…ma se finisce a tarallucci quasi quasi mi ci metto…
Scritto da ilaria, il 11 Maggio, 2007 at 16:35
Grazie, Marco, per il pensiero.
Mi spiace, fra l’altro, aver dovuto esternare queste cose su un blog, in modo particolare su quello di Adriano: non sono per carattere un attaccabrighe e certe manifestazioni non mi appartengono.
Da questo momento lascerò correre, se dovesse succedere ancora di essere offeso gratuitamente.
Anche perchè ho sempre cercato di rispettare il privato di tutti e le sofferenze di ognuno: nessuno di noi ne è scevro.
Ora vado a farmi una bella doccia, visto che sono appena rientrato dal lavoro e sono anche abbastanza ‘cotto’. E’ stata una giornata calda anche oggi, ma molto più godibile di quella di ieri e dei giorni scorsi.
Buona serata a tutti.
Scritto da Fausto Soregaroli, il 11 Maggio, 2007 at 21:14
e comunque la farsa da operetta continua sul gamberorosso forum, mi parli di sacralita’, Lorenzo?…..
Ti auguro buona giornata, anzi mille buone giornate.
Ps sai che me ne frega se mi hai citato sulle testate per cui scrivi?….sia chiaro.
Forse non hai capito il livello di saturazione, a cui mi hai portato.Tu la sacralita’ l’hai infranta varie volte, non quella del sacro rispetto del privato, ma quella del rispetto.
Potresti collaborare con Metelli, sei un bravo imbonitore, io sono invece un compulsivo rozzo ed ignorante…1 a 0 per te…che bello perdere le partite con onore! ciao maradona della penna.
Scritto da liloni adriano, il 12 Maggio, 2007 at 13:53
Ho dato una letta al forum del Gambero Rosso: il tuo Blog , Adriano, questo Blog, è un’oasi… un posto tranquillo e sereno, altro che brutto blog!
Lascia perdere, lasciali scrivere e concentrati sulla tua vita, il tuo lavoro, i tuoi affetti veri, i tuoi amici veri ed il tuo Blog.
Ritorna ad inserirci qualche buona ricetta e poi, ogni tanto, qualche bell’argomento per riflettere e discutere.
Buona Domenica…
Scritto da Fausto Soregaroli, il 12 Maggio, 2007 at 15:44
Scusate la mia ignoranza, ma mi potreste spiegare di che cacchio state parlando? Chi legge da fuori non capisce i riferimenti, né i motivi di quello che sembra un litigio approdato sulla pubblica piazza. Non parlate in codice, qui vi possono leggere tutti, e se questa cosa è leggeibile pubblicamente, è sacrosanto che il lettore possa avere degli elementi per comprenderla.
Scritto da Tommaso Farina, il 14 Maggio, 2007 at 02:02
farina buonanotte!
Scritto da liloni adriano, il 14 Maggio, 2007 at 02:08
qui old wolf mi sentite passo…
è pieno di charlie mandate del napalm…ecco le coordin…bzzz
tatatatat bang bang
Scritto da Edoardo Bresciano, il 14 Maggio, 2007 at 08:44
Era un blog simpatico, piacevole da leggere e lei un perfetto anfitrione. Adesso a leggere queste cose passa la voglia.
Scritto da Piero Negri, il 14 Maggio, 2007 at 08:49
Concordo col Sig.Farina. Imbarazzante. Per non dire peggio.
Maurizia Gasparetto
Scritto da maurizia gasparetto, il 14 Maggio, 2007 at 09:05
io sono una persona fisica, non sono un entita’ astratta…compulsivo e passionale, onesto e sincero, non la mando a dire quando sono deluso e frustrato da una situazione, a dir poco nebulosa, se si imparasse il rispetto, e l’etica, si farebbe un grande passo avanti nei rapporti interpersonali, la disperazione quotidiana ha un limite, oltre il quale diventa dabbenaggine……io ho un cuore bovino, m’incazzo perche’ sono vivo, e vivo le sensazioni sulla mia pelle, se volete un anfitrione morbido, mi spiace non ci siamo,spero che il signor Negri e la signora Gasparetto perdonino la mia irruenza verbale, ma sono figlio di contadino, e loro hanno le mani ed i pensieri ruvidi, nessuna sottomissione all’elitario savoir faire……
marine d’assalto adriano liloni in arte troglodita.
Scritto da liloni adriano, il 14 Maggio, 2007 at 13:30
Gasparetto, guarda che non ho mai detto che questo sia “imbarazzante”. Per poterlo dire (e non è affatto detto che lo sia) dovrei almeno capire qualche cosa della querelle e del discorso in generale… Adesso che la notte è passata e che il sole è alto (si fa per dire) nel cielo, qualcuno mi può dir qualcosa? La curiosità è legittima, dato che chi arriva capisce solo che c’è riferimento al post quasi omonimo pubblicato dal Cairoli, e poco altro. Ma magari sono io che sono un po’ tarlocco.
Scritto da Tommaso Farina, il 14 Maggio, 2007 at 14:48
Tommaso, lo sai non parlo solo di cucina, parlo di vita, che ti da’ sensazioni e poi le toglie, era un discorso dedicato a Cairoli …..non voglio riaccendere polemiche, ci spiegheremo in privato, ma una lavata di testa pubblica, son convinto che non gli faccia male.
Santa penna quella di Lorenzo, peccato che gli eventi non lo rendano di levatura personale, come gli scritti.
Sono sincero e diretto non mi nascondo dietro a falsi sentimenti…questo sia chiaro.
Chiuso il discorso, gli auguro di nuovo di diventare un ottimo sceneggiatore, lasciando perdere le sceneggiate.
Con amicizia Adriano
Scritto da liloni adriano, il 14 Maggio, 2007 at 14:54
Tra l’altro, lo sforzo di andarsi a cercare la “ü” tra i caratteri è degno di miglior causa. Ammenocché, ovvio, non abbia una tastiera tedesca o svizzera.
Scritto da Tommaso Farina, il 14 Maggio, 2007 at 21:50
Adriano,
Non puoi impedire l’ingresso a chi non si presenta almeno con un Nik decente e continua ad imprecare e ad insultare?
Credo sarebbe cosa gradita a tutti quanti.
Scritto da Fausto Soregaroli, il 15 Maggio, 2007 at 22:53
Scòregiaroli baza il caso…tommaso farrina in galera….non sei un ngiornalista sei un malghés…
Scritto da encülà, il 16 Maggio, 2007 at 01:11
te l’ho scritto anche di la’. sono sulle tue tracce, appena avro’ il tuo nome preparati ad una visitina dei carabinieri, partira’ automaticamente una denuncia per diffamazione….ti conviene sparire nel limbo d’ignoranza da cui stato partorito non sto scherzando, ultimo avviso.
E’ la gente come te che rovina l’Italia.
Scritto da liloni adriano, il 16 Maggio, 2007 at 08:21
Bella la tua frase Ilaria. Hai davvero ragione. Nella vita anche le comparse sono importanti. Il difficile è decifrare quali tra le tante siano destinate a diventare attori protagonisti.
Un saluto Adriano!!!
Scritto da Alice Gerra, il 16 Maggio, 2007 at 11:31
Ma perché in galera? Che ho fatto? Una volta ho rubato la marmellata da bambino…
Scritto da Tommaso Farina, il 16 Maggio, 2007 at 14:35
ho finalmente i dati..se entra ancora una volta lo denuncio…
credo non gli convenga tutto sto casino, fra prima a passare, e dirmi che cavolo ha col sottoscritto…
Scritto da liloni adriano, il 16 Maggio, 2007 at 14:38
Era quello che volevo suggerirti, Adriano…
Fra l’altro, Adriano, hai visto che è tornata la nostra Alice: mi hai dato la possibilità di conoscere una Donna Meravigliosa!
Scritto da Fausto Soregaroli, il 16 Maggio, 2007 at 21:32
Lo so che può sembrare inopportuno: ma che significa malghés???!!
Scritto da Alice Gerra, il 16 Maggio, 2007 at 22:05
Mandriano… e credo derivi da “uomo della malga”. E’ tipico dialetto bresciano. In cremonese ed altro si direbbe Bergamìn…
Scritto da Fausto Soregaroli, il 16 Maggio, 2007 at 22:12