Lancillotto e il mestolo d’oro

il blog di Adriano Liloni & friends

7 May 2007

Quando i libri spariranno

vol40.jpg dedicato a Cairoli

Io credo che i libri non spariranno mai, vuoi per il piacere intimista di sfogliare le pagine, non certamente l’ e-book scalzera’ il piacere di avere un libro fra le mani, ho parafrasato l’argomento precedente per riportare l’ot di Cairoli a piu’ saggi lidi….. Per quanto riguarda il discorso di Lorenzo, non sono assolutamente d’accordo, nel marasma dell’oceano di edizioni si trovano appigli sicuri, gomene letterarie a cui aggrapparsi per arriva all’isola del piacere…. Non voglio fare lo sborone, ma se dovessi mettere i libri letti da me nonostante gli impegni che gravano nella mia dissipata vita, credo che una piccola biblioteca, potrebbe bearsene, meglio la infinita diversita’ di scrittori(chi piu’ o meno bravo) che una farenheitiana sconfitta…. Se parli per gli eroi letterari, lasciamoli ad un’altra dimensione spazio letteraria…..e’ come sulla musica, m’immulino di media………….non ci sara’ piu’ un 900 letterario…..ne’ musicale,se ti disturba come periodo la vita da quark degli artisti moderni fattene una ragione…. e mi raccomando adesso rispondimi con una storiella sulle api assassine africane trapiantate negli usa. "l’omo strombazzantibus" e’ di un libro d’epoca tratto da la rivista libri d’epoca.

10 Commenti a “Quando i libri spariranno”

  1. Attaccare le Piccole Case Editrici è come tifare per le Multinazionali Assassine e sparare addosso alla Bottega Artigiana che ti fa ancora le Scarpe a mano o su un Sarto che ti fa il Vestito su misura.

    E’ come dire viva i cibi di bassa lega ( chissà come prodotti ) e dare dei coglioni ai “Sovversivi del Gusto” che, con grande entusiasmo, vanno alla ricerca ed alla scoperta-riscoperta della Qualità del elementi e del mangiare.

    Qualità contro Spandiletame…

    F

  2. Ma finiranno prima le api o il libro: “l’alveare”.
    E questa la domanda?
    L’omo strombazzantibus qui non si vede da tempo. Il 12 arriva l’onorevole
    Vladimiro Luxuria. Non so se è la stessa cosa. Fate voi.

  3. stavo parlando di ape mellitidae non di vespa cabrio priaposucchiantis….:-O)

  4. Vespa cabrio priaposucchiantis? Ma dove cacchio le tiri fuori?:-O)

  5. la fantasia e’ un arma potente…
    colora di rosso il grigio
    per cio’ io vivo
    tratto da Elementi volume di poesie del 1999
    poesie di un arrovellatore di lingue femminili.

  6. E adesso cosa c’entra Vladimir Luxuria, che non è un’ OGM, ma figlio della Natura. la Natura la creato così com’è! Quanta paura delle DIVERSITA’… Sicuramente ha fatto molta più bella figura di quell’arrogante e saccente ex ministro Castelli che ad un “Porta a Porta” gli ha irriverentemente mancato di rispetto.
    Credo che l’accettare gli altri per quel che sono ( e quando ti rispettano ) sia sinonimo di grande Civiltà.

    F

  7. l’ha creato non la creato…bel lapsus transexualis..ciao fausto ancora sveglio?

  8. Passamela: a quell’ora viaggio in onde alfa…

  9. Chissá ? chissá ? magari tanto tempo addietro uno scalpellino diceva all’altro ” Il papiro ? mah, vita breve, un po´di siccitá, una malattia delle piante e dove li scrivono i geroglifici ?.. no, da´retta a me: la pietra non verrá mai superata dal papiro…”

    E qualche secolo dopo, magari : “Ma figurati, macerare gli stracci per fare che ? carta ? ma vuoi mettere la bellezza della pergamena, che te la arrotoli, te la porti appresso, resistente come é.. la carta: leggera, si bagna…”

    E via discorrendo. La pietra esiste ancora, il papiro, a cercarlo anche, come la pergamena: l’ uno non esclude l’altro, ognuno trova la sua funzione in cui e´migliore, ed in quella prevale e resiste nel tempo.

    Se solo capissi a che mi potrebbe servire questo Iliad, quasi quasi me lo comprerei, senza per questo buttar via
    i libri, i papiri, le pergamene o la pietra su cui é inciso il numero civico della strada…..

  10. vorrei essere un analfabeta…..e vivere felice come il mio amico orazio, che gira per il paese con un cesto di vimini con dentro la spesa per la mamma, vorrewi essere un contadino scalzo che zappa l’orto, senza chiedersi’ tanti perche’, prima o poi ritornero’ alla semplice terra, ti chiede fatica, ma che bello, non ti mente mai!…..

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