Quando i libri spariranno
dedicato a Cairoli
Io credo che i libri non spariranno mai, vuoi per il piacere intimista di sfogliare le pagine, non certamente l’ e-book scalzera’ il piacere di avere un libro fra le mani, ho parafrasato l’argomento precedente per riportare l’ot di Cairoli a piu’ saggi lidi….. Per quanto riguarda il discorso di Lorenzo, non sono assolutamente d’accordo, nel marasma dell’oceano di edizioni si trovano appigli sicuri, gomene letterarie a cui aggrapparsi per arriva all’isola del piacere…. Non voglio fare lo sborone, ma se dovessi mettere i libri letti da me nonostante gli impegni che gravano nella mia dissipata vita, credo che una piccola biblioteca, potrebbe bearsene, meglio la infinita diversita’ di scrittori(chi piu’ o meno bravo) che una farenheitiana sconfitta…. Se parli per gli eroi letterari, lasciamoli ad un’altra dimensione spazio letteraria…..e’ come sulla musica, m’immulino di media………….non ci sara’ piu’ un 900 letterario…..ne’ musicale,se ti disturba come periodo la vita da quark degli artisti moderni fattene una ragione…. e mi raccomando adesso rispondimi con una storiella sulle api assassine africane trapiantate negli usa. "l’omo strombazzantibus" e’ di un libro d’epoca tratto da la rivista libri d’epoca.



Attaccare le Piccole Case Editrici è come tifare per le Multinazionali Assassine e sparare addosso alla Bottega Artigiana che ti fa ancora le Scarpe a mano o su un Sarto che ti fa il Vestito su misura.
E’ come dire viva i cibi di bassa lega ( chissà come prodotti ) e dare dei coglioni ai “Sovversivi del Gusto” che, con grande entusiasmo, vanno alla ricerca ed alla scoperta-riscoperta della Qualità del elementi e del mangiare.
Qualità contro Spandiletame…
F
Scritto da Fausto Soregaroli, il 7 May, 2007 at 22:53
Ma finiranno prima le api o il libro: “l’alveare”.
E questa la domanda?
L’omo strombazzantibus qui non si vede da tempo. Il 12 arriva l’onorevole
Vladimiro Luxuria. Non so se è la stessa cosa. Fate voi.
Scritto da Edoardo Bresciano, il 7 May, 2007 at 22:55
stavo parlando di ape mellitidae non di vespa cabrio priaposucchiantis….:-O)
Scritto da liloni adriano, il 7 May, 2007 at 23:18
Vespa cabrio priaposucchiantis? Ma dove cacchio le tiri fuori?:-O)
Scritto da lorenzo, il 8 May, 2007 at 00:22
la fantasia e’ un arma potente…
colora di rosso il grigio
per cio’ io vivo
tratto da Elementi volume di poesie del 1999
poesie di un arrovellatore di lingue femminili.
Scritto da liloni adriano, il 8 May, 2007 at 00:27
E adesso cosa c’entra Vladimir Luxuria, che non è un’ OGM, ma figlio della Natura. la Natura la creato così com’è! Quanta paura delle DIVERSITA’… Sicuramente ha fatto molta più bella figura di quell’arrogante e saccente ex ministro Castelli che ad un “Porta a Porta” gli ha irriverentemente mancato di rispetto.
Credo che l’accettare gli altri per quel che sono ( e quando ti rispettano ) sia sinonimo di grande Civiltà.
F
Scritto da Fausto Soregaroli, il 8 May, 2007 at 00:28
l’ha creato non la creato…bel lapsus transexualis..ciao fausto ancora sveglio?
Scritto da liloni adriano, il 8 May, 2007 at 00:31
Passamela: a quell’ora viaggio in onde alfa…
Scritto da Fausto Soregaroli, il 8 May, 2007 at 09:10
Chissá ? chissá ? magari tanto tempo addietro uno scalpellino diceva all’altro ” Il papiro ? mah, vita breve, un po´di siccitá, una malattia delle piante e dove li scrivono i geroglifici ?.. no, da´retta a me: la pietra non verrá mai superata dal papiro…”
E qualche secolo dopo, magari : “Ma figurati, macerare gli stracci per fare che ? carta ? ma vuoi mettere la bellezza della pergamena, che te la arrotoli, te la porti appresso, resistente come é.. la carta: leggera, si bagna…”
E via discorrendo. La pietra esiste ancora, il papiro, a cercarlo anche, come la pergamena: l’ uno non esclude l’altro, ognuno trova la sua funzione in cui e´migliore, ed in quella prevale e resiste nel tempo.
Se solo capissi a che mi potrebbe servire questo Iliad, quasi quasi me lo comprerei, senza per questo buttar via
i libri, i papiri, le pergamene o la pietra su cui é inciso il numero civico della strada…..
Scritto da Carlo Merolli, il 8 May, 2007 at 09:53
vorrei essere un analfabeta…..e vivere felice come il mio amico orazio, che gira per il paese con un cesto di vimini con dentro la spesa per la mamma, vorrewi essere un contadino scalzo che zappa l’orto, senza chiedersi’ tanti perche’, prima o poi ritornero’ alla semplice terra, ti chiede fatica, ma che bello, non ti mente mai!…..
Scritto da liloni adriano, il 12 May, 2007 at 14:11