Little Italy parte seconda, di Fausto Soregaroli

Vi ricordate la storia dell’abuso di potere e della multa che Vi ho raccontato la settimana scorsa?
Bene…
Ieri, Sabato 19 Maggio 2007, con alcuni amici, siamo tornati alla mostra di pittura in quel di Montichiari (BS) e nel tornare abbiamo notato, in quel del Comune di Manerbio, un Vigile Urbano ed un uomo in borghese che toglievano i fili fissati all’asfalto e portavano a casa il marchingegno fotografico. Erano c.a. le 20,20…
Strano, perché è proprio dalla sera del Sabato alla mattina della Domenica che la deterrenza andrebbe fatta!
Oggi, Domenica, verso le 16,20 sono ritornato sul posto, sono entrato dalla parte corretta (e non da quella impostami dai Vigili di Manerbio la settimana precedente) ed ho parcheggiato in luogo lontano e sicuro nello slargo verso i campi adiacenti alla piazzola.
Ho fotografato quello che oramai non c’era più: non la macchina fotografica reflex nascosta, non il piccolo e basso cavalletto, non i fili sull’asfalto e non le due auto (una per ogni Vigile Urbano) che erano nascoste nella macchia verde della campagna di Maggio… Ricordate anche questo, vero?!?!
Rimanevano solo i segni sull’asfalto e qualche riga tirata con vernice rossa che rimaneva a memoria di un comportamento poco nobile.
Ora mi chiedo: le Istituzioni non pagano mai quando sbagliano? Il Comune di Manerbio non dovrebbe pagare l’errore compiuto?
Ed il sottoscritto non avrebbe almeno diritto al danno morale?
Approfondirò ancora…
Fausto Soregaroli



..non si tratta di Vigili Urbani è Polizia Locale una delle GRANDI RIFORME della Lega e poi ci lamentiamo. W la Lega!
Scritto da robin, il 21 Maggio, 2007 at 08:26
Grazie al cielo, il “Bresciaoggi” del 20 Maggio 2007, ha portato alla ribalta la questione. Mi permetto di ringraziare il quotidiano e il suo direttore, anche se, sinceramente non ne sapevo nulla, tanto che è stato un amico ad avvisarmi. Ho dunque recuperato il numero e letto il tutto.
Questo l’articolo che è stato scritto, al quale erano allegate due delle mie fotografie, una delle quali è quella presente anche sul Blog, nel primo racconto della vicenda.
Fausto Soregaroli
Segue:
LA FOTO.
Fa discutere il sistema di controllo della velocità adottato dalla Polizia locale di Manerbio
I vigili? Si «mimetizzano» come Rambo
Appostamento o «agguato» per rimpinguare le esangui casse del Comune? È l’interrogativo che si pone Fausto Soregaroli, un automobilista multato dopo aver sorpreso e fotografato la Polizia locale di Manerbio in un controllo anti-velocità poco ortodosso.
Una cosa è certa: agli agenti non manca la fantasia. Lungo la ex statale 668 Lenese, in località Selva, hanno piazzato la macchina fotografica a circa mezzo metro di altezza, nascosta fra il guard rail e il palo della segnatletica. Poi la pattuglia ha abilmente «mimetizzato» le auto fra gli alberi della campagna in attesa dei trasgressori. «Tornando da Leno, incuriosito - racconta Fausto Soregaroli -, mi sono fermato davanti il marchingegno e, dopo aver azionato le quattro frecce mi sono fermato e dall’auto ho fotografato l’apparecchiatura dei vigili. Dai folti cespugli sono sbucati gli agenti che mi hanno intimato di parcheggiare a sinistra nonostante non avrei potuto compiere la manovra visto la linea continua e il divieto di entrata sulla piazzola. I vigili mi hanno ritirato i documenti, hanno riattraversato la superstrada e dopo aver scavalcato il guard rail sono tornati alle auto nascoste fra le fronde. Al termine di un conciliabolo telefonico durato venti minuti sono tornati contestandomi una contravvenzione di 74 euro per essermi fermato in zona vietata. Ho l’impressione invece che gli agenti mi abbiano multato per aveli colti in atteggiamenti non conformi».
Fausto Soregaroli conclude con un’osservazione: «è inutile piangere sulle morti della strada quando abbiamo istituzioni che, non rispettando le regole di comportamento, invece di fungere da deterrente, si nascondo fra i cespugli per fare incetta di denaro».
L’episodio non mancherà di alimentare il dibattito sulla Polizia locale di Manerbio: da tempo i cittadini che si lamentano delle eccessive multe si sono coordinati in un Comitato. Nel mirino dei residenti che hanno chiesto un incontro con il prefetto, ci sono anche le ausiliarie della sosta entrate in servizio dall’inzio dell’anno.
Bresciaoggi 20 Maggio 2007
Scritto da Fausto Soregaroli, il 22 Maggio, 2007 at 14:16