GDO?

se posso appena appena…….
la Grande Distruzione Organizzata…….
La mitica GDO.
Sta distruggendo piccoli produttori, piccoli baristi, piccoli bottegai, li accorpano nei loro centri e sparano diagrammi, tentate vendite, promozioni, a basso prezzo(il primo mese) poi non vendono le licenze, le affittano a colpi di migliaia di euro, poi se dopo due tre anni non fai girare i prodotti, possono per contratto buttarti fuori…bello.
oltre i prodotti “garantiti”si fa per dire….garantiti de che? di origine…?
Il futuro?…forse ha ragione edoardo il contadino gagliardo….restringere la distribuzione, crearsi una nicchia di venditori(non rappresentanti, venditori come trattorie locali new line ecc) e riuscire a vendere, senza cappi al collo, la propria produzione, chi si accontenta gode…..
Adriano Liloni



GDO= la fine della libera scelta, dei miei reali bisogni. Avete mai visto certi carrelli? Pieni di cose inutili.
E l’immondizia che vendono nei vari fai da te? Set di chiavi, trapani, torni, motoseghe…tutta roba che se usi come si deve esplode.
Poi, teribbile, non hai il danè? Te lo danno loro.
Gente sveglia, Adri e un troglodita io un “poeta contadino”…forse è vero ma a me sembra che siamo ancora uomini, non macchine. Uomini pensanti, nel bene e nel male…ma pensanti. Disturba?
Scritto da Edoardo Bresciano, il 17 Maggio, 2007 at 16:54
Uè, mi sento un po’ a casa dopo tante discussioni incattivite fatte in giro per blog. Allora, sono figlio di un bottegaio ma lavoro, a vario titolo, con due tipi diversi di GDO. Diciamo che non si deve demonizzzare tutto ma che una piccola produzione di qualità non possa entrare in GDO lo dimostra il fatto che i GROSSI, quelli che lo fanno da anni questo tipo di lavoro, ci hanno rinunciato. Hai visto mai il nuovo che avanza che non sia diverso:-))))))
Scritto da leonardo romanelli, il 17 Maggio, 2007 at 20:09
il nuovo che avanza che sia diverso?…no!!! Edoardo gay mai, nun ce lo vedo…poi per carita’ si puo’ anche cambiare idea!
spruzzata di goliardia…ciao
:-O)
Scritto da liloni adriano, il 17 Maggio, 2007 at 20:26
Sono a casa qui… E vi dico che un modo per lavorare con la GDO c’è. Non mescolando le carte con loro certo, ma postando dei punti golosi nei perimetri commerciali che ci sono in tanti centri commerciali. Un cavallo di Troia. Si sfrutta il richiamo del pifferaio magico di Hamelin…e si propone le nostre golosità.
Gomito a gomito, muso contro muso…e che vinca il migliore…
Saluti amici.
Adriano, lascia stare i gay…
Scritto da Edoardo Bresciano, il 17 Maggio, 2007 at 21:08
Diciamo la verità, ragazzi: pensate davvero di entrare nella GDO senza pagare la mazzetta? E’ risaputo che ottimi prodotti sono tati sostituiti in certe (non tutte certo!) Grandi Distribuzioni Organizzate poichè l’onere dell’ingresso era troppo alto e perchè certi ultimi arrivati avevano lo sponsor politico e finanziario di successo.
Insomma, un po’ di realismo lo dobbiamo inserire nella discussione se parliamo di questi Ciclopi, Giganti con un occhio solo, ma che in un mondo piuttosto orbo, la fanno da padroni.
Scritto da Fausto Soregaroli, il 17 Maggio, 2007 at 22:09
ciclopi che mungono le caprette che fanno ciao…drogate pure loro!
:O)
Scritto da liloni adriano, il 17 Maggio, 2007 at 23:16
Come quelle di Heidi? Ma allora anche le sue tiravan di coca??
Scritto da Fausto Soregaroli, il 17 Maggio, 2007 at 23:38
A Roma-Est hanno costruito un centro commerciale considerato il più grande d’Europa. Per 36 mq di spazio hanno chiesto garanzie fideiussore bancarie pari a 80.000 euro. W la Mafia, W gli strozzini persone molto più serie
Scritto da purcusinfabula, il 18 Maggio, 2007 at 07:36
La richiesta di una garanzia fidejussoria è normale con i tempi che corrono.
36 mq sono una vetrina più che sufficente.
Non vedo il problema, è UNA strada non è LA strada percorribile.
Scritto da Edoardo B, il 18 Maggio, 2007 at 08:29
Edoardo, guardiamo le cose come stanno, senza mai escludere che le buone eccezioni esistono. Faccio seguire qui sotto una mia lettera che avevo inviato un mese o due fa al “Bresciaoggi” e che non mi era stata pubblicata. Lettera che si riferiva all’ennesimo centro commerciale che sarà di prossima costruzione ad una decina di km da casa mia… Senza andare a Roma.
Segue:
Senza più pudore
Fatemi una rotonda e vi farò ricchi.
Sembra questo il motto imperante di cui si è appropriato (sempre e solo appropriare!) il nostro sistema sociale nell’ambito della distruzione del territorio.
Si, distruzione, poiché altro non è.
E’ inutile rammentare per l’ennesima volta che prima delle “Robinie” e prima dell’ultimo scempio che si compirà al “Bettolino”, di centri commerciali e ipermercati, in una zona minuscola come quella che va da Chiari, Orzinuovi, San Paolo, Manerbio, Verolanuova, Quinzano e limitrofi, ve ne sono un’infinità.
Questo sistema sociale ha avuto due risultati: distruggere quella fetta di terra chiamata Pianura Padana ( 2.000.000 di anni perché la Natura ce la offrisse bella e fertile ) ed arricchire coloro che fanno della propria esistenza una speculazione e nulla più.
Non si può scindere l’aspetto etico-morale con la distruzione del territorio. E nemmeno con uno stile di vita che dimostra ogni giorno di degradare la persona umana ad un numero e di renderla succube di una corsa folle verso il nulla: produrre per acquistare, acquistare per far vendere ed arricchire i soliti.
Ma questi centri commerciali così concentrati devono, come ha dimostrato Carlo Lucarelli in una sua trasmissione su Rai Tre, sovrafatturare, poiché non sono in grado di recepire fette di mercato che non esistono: anche un bambino se ne accorgerebbe.
Ed allora ecco che la vera motivazione è una SPECULAZIONE A CIRCUITO RISTRETTO, a CICLO CHIUSO, dove pochi ricchissimi fanno circolare il loro denaro nell’ambito di un circolo esclusivo di pochi “eletti”, grazie alla complicità intermediaria degli amministratori locali.
In Italia vi è una grande malattia endemica e genetica: vediamo, sappiamo, ma non abbiamo visto e, dunque, non affrontiamo il problema. A Nord come a Sud; ad Est come ad Ovest.
Povera Italia, fatta solo dagli italiani!
La qualità della nostra società è caduta a precipizio, in un volo vertiginoso verso un baratro senza ritorno. Questa caduta libera è iniziata almeno dalla metà degli anni ottanta. I risultati li leggiamo nella proliferazione delle finanziarie, nell’aumento della povertà delle famiglie, nelle rotonde e nei centri commerciali fine a se stessi, nella cementificazione di un lembo di terra fra i primi tre più fertili al mondo, nell’inquinamento e nella conseguenza delle variazioni climatiche, nel dramma delle folli corse dei fine settimana a base di coca ed alcool, nei furti, negli omicidi.
Sostanzialmente nella perdita di umanità e di quel briciolo di buon senso che ci farebbe vivere con un poco di decoro.
Fausto Soregaroli
Scritto da Fausto Soregaroli, il 18 Maggio, 2007 at 10:03
c’e’ una bella discussione su :
http://blog.gamberorosso.it/bonilli/
Scritto da liloni adriano, il 18 Maggio, 2007 at 10:53
Fausto è vero…tragicamente vero. Ma con questo…era anche vero un momento storico dove la dittatura del male sterminava popoli, incantava le masse.
Qualcuno a detto basta.
Scritto da Edoardo Bresciano, il 18 Maggio, 2007 at 11:02
E speriamo proprio, Edoardo, che qualcheduno dica basta: il problema è che in quell’occasione c’era una contingenza storico sociale e globale che ha portato ad una guerra: altrove c’era consapevolezza. Oggi c’è la gestione delle masse e l’obnubilamento delle stesse in maniera subdola. E la massa stessa è convinta che questa sia la migliore delle società, che non ci sia e che non ci debba essere alternativa.
Scritto da Fausto Soregaroli, il 18 Maggio, 2007 at 13:28
Vero. ma il diavolo fa le pentole…ma non i coperchi.
Su questo devo fare un post. Da ricovero.
Ciao Fausto.
Scritto da Edoardo Bresciano, il 18 Maggio, 2007 at 14:03
d’ora in poi ti chiamero’ ocascazza…..:-o)
Scritto da liloni adriano, il 18 Maggio, 2007 at 14:17
Allora Adriano , questi pomodori li abbiamo trovati o no? ah ah
Scritto da Pier, il 18 Maggio, 2007 at 14:28
me li stanno portando dalla Calabria… :O)
Scritto da liloni adriano, il 18 Maggio, 2007 at 14:30
Ma si, che sono tutti buoni.
Scritto da pier, il 18 Maggio, 2007 at 14:32
Allora, un paio di cose in ordine sparso.
La prima e’ che ogni popolo ha il governo che si merita, diceva qualcuno. Sicuramente ha la societa’ che si merita dico io. Il problema della pianura padana sputtanata fa piangere me che padano non sono, m’immagino chi c’e’ nato e ci vive. Si e’ voluto perseguire il modello della periferia diffusa. Oggi questo la pianura padana e’: una enorme periferia di non si sa quale centro urbano. Un susseguirsi senza sosta di capannoni, villettine costruite alla cazzo (a venti metri dall’autostrada, magari), altri capannoni, centri commerciali, zone industriali…. E pensare che potrebbe essere un territorio stupendo, solo mettendosi in testa l’obiettivo di ripristinare l’equilibrio idrogeologico (e quanto i canali possano essere fonte di ricchezza tramite anche il turismo sui barconi, andiamolo a chiedere a francesi, britannici, olandesi eccetera).
Altra cosa, piu’ specificamente sulla Grossa Distribuzione Organizzata cosiddetta. A parte che c’e’ GDO e GDO (nel senso che ricordo alcuni SMA in cui al banco delle verdure si acquistano prodotti dell’orticoltura locale), e’ evidente che per i prodotti di qualita’ come li state descrivendo non c’e’ spazio nella GDO. O per meglio dire e’ il contrario: non c’e’ spazio nel mondo della produzione di qualita’ per i numeri e le quantita’ richieste dalla distribuzione di massa. Punto.
Io tendo a concordare con l’idea di Bresciano: accorciamo il mercato, e facciamo bene anche alle emissioni di carbonio. Quanti litri di carburante vengono bruciati per un chilo del tal prodotto che viene di lontano nella tale stagione? Ci siamo capiti. Non voglio dire che dobbiamo tornare all’economia curtense del medioevo, ci mancherebbe.
Non si tratta in generale di TORNARE a nulla. Ma di andare avanti: sfruttiamo le competenze che la societa’ contemporanea ci da’ per non assecondarne le tendenze dissipatrici. Creiamo reti di acquisto responsabile. Forme di abbonamento come quelle che sta percorrendo Travaglini col suo Parco dei Buoi, per esempio. Rese anche piu’ estreme, direi: creiamo piccoli consorzi locali di produttori di beni e servizi, uniamo gli sforzi per promuoverci e farci conoscere LOCALMENTE. Non che debba essere l’esclusiva soluzione, ci mancherebbe, ma come regola cerchiamo di far percorrere poca strada alle merci che vendiamo e che compriamo.
E torniamo a farne motivo di ETICA: il solo mettersi in cerca di (desiderare) fragole in gennaio, deve essere considerato riprovevole. Ci si alimenta secondo quello che la natura ci da’. E oserei dire: si vive secondo i ritmi che la natura ci suggerisce (si fotta l’ora legale per esempio).
Facciamone un punto di valore.
Scritto da Filippo Cintolesi, il 18 Maggio, 2007 at 17:16
Caro Cintolesi,
Il problema va visto sicuramente in un ottica d’insieme: Etico, Comportamentale e di Buon Senso. Ma, ancor di più ( e li potrebbe comprendere tutti questi tre punti ) di Sistema.
Già Beppe Grillo diceva ( senza toglier nulla all’amico Edoardo) che la Ferrarelle potrebbe essere venduta a Roma e la Levissima al nord. Certamente.
Io preferisco un interscambio, senza massificazioni ed esasperazioni, che possa far viaggiare merci con l’Idrogeno e non col Carbone o con i derivati del Petrolio: nemmeno, per cortesia, col Nucleare: ricordiamoci l’Aprile del 1986…e le attuali conseguenze più di ventanni dopo: guardiamoli in faccia quei bambini, per favore, quelle persone ingannate e sfruttate… alla fine deturbate ed ammazzate.
Quanto al Medioevo poi… Tanto siamo al nuovo Feudalesimo…
Il problema è quello che Lei dice giustamente all’inizio e che il sottoscritto tende a riassumere con un proverbio: “Popolo bue, Mondo stalla!”.
E qui è dura; il semplice fatto che siamo in questo blog a discuterne, certo, è già motivo di speranza; ma è anche vero che l’Italia, se va avanti (meglio, indietro) così si allontanerà sempre più dalle Civiltà Mitteleuropee e, sopratutto, Scandinave.
Non voglio fare il pessimista, non lo sono! Vorrei solamente evidenziare che la strada da percorrere è opposta e non riguarda solo il cibo: riguarda Tutto e Tutti. Quell’Educazione che manca; quel senso Civico perduto; quella responsabilità Collettiva… che uno pseudo-individualismo a mandato a puttane.
E finiamola di metterla tutta su di un piano ideologico: i problemi ci sono e vanno affrontati: le ideologie sono una scusante per non andare avanti, verso un Futuro rinnovato.
Scritto da Fausto Soregaroli, il 18 Maggio, 2007 at 22:14
Filippo mi sembra vive anche in GB, quindi ha una marcia in più. Vede l’italietta da fuori. Vede, e ha sintetizzato bene, quello che stiamo facendo. Cemento selvaggio e distruzione della nostra ricchezza.
Come uscirne? Con due modi. Il primo lo eviterei, il secondo potrebbe essere un gran lavoro locale fatto da visionari.
Come l’idea di Adriano e quelle citate da Filippo. Locali ma in contatto tra di loro.
Perchè vedete cari amici adesso si ride e si scherza ma la fuori c’è l’est Europa, dove certi babbi natale stanno producendo tonnellate di cibo. E dove pensano di portarla questa roba? Ma va?
E’ il mercato comune: è L’unione delle lobby europee.
Quindi ricapitolando: fare sistema tra produttori, trasformatori, ristoratori e consumatori in maniera articolata. Locale con precedenza ma anche interscambio tra zone.
Questo è quello che stanno facendo sulla nostra pelle e con i nostri soldi gli squali e i traditori.
Scritto da Edoardo B, il 18 Maggio, 2007 at 23:16
Appunto, Edoardo: fuori, all’est c’è tanto cibo, ma anche tanti medici che verrebbero reclutati con stipendi più bassi ad operare nelle nostre sale operatorie. Ecco perchè scrivo di Sistema e parlo di Tutto e non solo di cibo. Poichè quando si parla di Servizi Essenziali e Primari: Mangiare, Curarsi, Educare, Difendersi, Lavoro e non Disoccupazione e Precariato… Si parla di Vita e della nostra Vita.
Se i politici e le lobby italiane non fanno altro che barattare l’Italia con tutti per portarsi a casa danaro (tanto i ricconi vanno a farsi curare nelle cliniche in Svizzera o in Usa) barattano anche la nostra Esistenza.
Avevamo degli Ospedali straordinari qui al nord e stanno distruggendo anche questi.
Abbiamo una scuola allo sfascio;
Abbiamo Tribunali senza fogli A4 ed altro genere di cancelleria; i locali non sono climatizzati e l’altra estate qualche procuratore ha lasciato andare a casa i dipendenti poichè negli uffici non si resisteva.
Abbiamo auto della Polizia e dei Carabinieri che non hanno gasolio e benzina per pattugliare: è successo non troppo tempo fa a Bergamo, se non ricordo male )…
e i ragazzi che lavorano per la nostra sicurezza sono sottopagati…
Dopo le Ferrovie dello Stato e dopo quello che vi hanno trovato (Cimici, Scorpioni, Zecche…, l’AD, signor Cimoli, è passato all’Alitalia, ma non per farla decollare, ma per farla sprofondare del tutto. Se n’è andato ( dopo gli sipendi da nababbo ) con una liquidazione di più di 7 milioni (Settemilioni) di Euro… Per non ver fatto quello che dovevva fare: risanare le aziende. Ed ora dov’è? L’ ha chiamato un certo Passera nel Consiglio di Amministrazione di Intesa- San Paolo…. Meritocrazia all’Italiana!
E non dimentichiamoci questo lungo elenco sanato dall’indulto allargato ai reati finanziari che ho trovato in un post del 2006 sul sito di Beppe Grillo a firma di Andrea Proietti, 08 08 2006, ore 21,09… intitolato
Alcuni beneficiari del Colpo di Spugna
-Cesare Previti (condannato)
-Paolo Calissano: condannato il 23 marzo a quattro anni di reclusione per aver causato la morte della ballerina brasiliana Ana Lucia -Bandeira Bezerra.
-Silvio Berlusconi (indagato)
-Fedele Confalonieri (indagato)
-Piersilvio Berlusconi (indagato)
-Marina Berlusconi (indagata)
-Wanna Marchi e Stefania Nobile: condannate in primo grado a 10 anni, se patteggiano in appello la pena scende a 6; con l’indulto cala a 3 e, di conseguenza, non andranno mai in carcere.
-Luciano Moggi (indagato)
-Antonio Giraudo (indagato)
-Gli altri indagati dalla procura di Napoli per Calciopoli
-Antonio Fazio (indagato)
-Gianpiero Fiorani (indagato)
-Emilio Gnutti (indagato)
-Stefano Ricucci (indagato)
-Fabrizio Palenzona (indagato)
-Ciriaco De Mita (indagato)
-Claudio Burlando (indagato)
-Ugo Martinat (indagato)
-Silvano Moffa (indagato)
-Giovanni Consorte (indagato)
-Ivano Sacchetti (indagato)
-Sergio Billè (indagato)
-Callisto Tanzi (sotto processo)
-Cesare Geronzi (sotto processo)
-Sergio Cragnotti (sotto processo)
-Gianni Alemanno (indagato)
-Raffaele Fitto (indagato)
-Vittorio Emanuele di Savoia (indagato)
-Salvo Sottile (indagato)
-Marcello Dell’Utri (imputato)
-Francesco Storace (indagato)
-De Luca (sindaco di Salerno, DS, indagato)
-Altero Matteoli (rinviato a giudizio)
-Vi è poi una nutrita serie di politici locali di vari partiti
-i 29 poliziotti dei pestaggi alla scuola Diaz durante il G8
-25 No Global accusati di devastazione e saccheggio durante il G8
Caruso e Casarini
-I responsabili del disastro aereo di Linate (Repubblica)
-Erika (la ragazzina che uccise il fratellino e la madre)
-Ruggero Jucker: condannato in via definitiva a gennaio del 2005
Ecc…
E’ inutile andare avanti nell’elenco: ogni giorno si scoprono cose sempre più allucinanti!
In compenso abbiamo i locali alla moda e le sfilate di alta moda a Milano sono le più seguite…
Scritto da Fausto Soregaroli, il 19 Maggio, 2007 at 00:58
poi ci scanniamo per ETALY ……………………
ho sbagliato paese.
Scritto da liloni adriano, il 19 Maggio, 2007 at 02:34
ma non è un caso che ci scanniamo per eataly o per altre fesserie. L’attenzione viene distolta. La massa pilotata….se continua a dire queste cose finiremo in siberia….
Scritto da Edoardo B, il 19 Maggio, 2007 at 07:53
Edoardo…,
Comincia a pensare a cosa potremmo produrre di tipico in Siberia, oltre alla classica Vodka… Ghiaccioli??…
Scritto da Fausto Soregaroli, il 19 Maggio, 2007 at 09:02
Non per rinfocolare la polemica..bellisiimi cuore di bue dal mio ortolano a Salsomaggiore a 2,90 al Kg. Provenienza Sicilia.
Alice
Scritto da Alice Gerra, il 19 Maggio, 2007 at 15:05
Chi mi spiega cosa c’entrano le menate di Beppe Grillo con questo discorso sulla gdo avrà da me gratitudine eterna.
Scritto da Tommaso Farina, il 19 Maggio, 2007 at 15:18
mi son ripromesso di acculturarmi sulle due produzioni, assaggero’ entrambi(albenga e ragusani) poi ti diro’…per conto mio la differenza la fa’ il lavoro di raccolta giu’ gli extracomunitari prenderanno mezzo stipendio in confronto a quelli di Albenga…spero di sbagliarmi, se burdese mi legge …..
Scritto da liloni adriano, il 19 Maggio, 2007 at 15:18
dissento sul termine menate…anche se il Grillo parlante di sx gira col porsche(io ho un ottica antica) solleva pentoloni puzzolenti, che vanno pubblicati…sul fatto che non c’entri una mazza concordo in parte la filiera del discorso e’ lunga…Apriro’ a questo punto un thread filiale per Grillo e fans…
ciao tommaso
Scritto da liloni adriano, il 19 Maggio, 2007 at 15:22
Caro Farina,
Intanto non sono menate, ma fatti… In secondo luogo il discorso è derivato dalla considerazione generale: basterebbe leggere attentamente dall’alto al basso il tutto e comprendere che se quell’elenco non fosse stato estrapolato dal Blog di Beppe Grillo, lo si sarebbe potuto estrapolare da altri siti.
Il nocciolo della questione non cambia…
Sayonara…
P.S. Strano, fra l’ altro, perchè il “Libero” su cui Lei scrive, non è la prima volta che inserisce liste per dar corpo e sostanza a fatti. Feltri, il suo direttore, è un contorsionista in questo.
Scritto da Fausto Soregaroli, il 19 Maggio, 2007 at 15:34
Fausto, dammi pure del tu, ci mancherebbe (e ti chiedo, se vuoi, di permettermi di fare altrettanto con te).
Il problema è che proprio la lista degli onorevoli (e non solo) wanted non mi sembra c’entri molto col problema della gdo. Mi sembra un po’ tirato per i capelli, ecco.
Poi, posso dire cosa penso di questo genere di iniziative, di robe stile “parlamento pulito” e del fanatismo per la giustizia sommaria e per il manettismo. Posso anche aggiungere che accanto a gran parte di quelli che hai in lista c’è scritto semplicemente “indagato”, e che un indagato è innocente fino a prova contraria.
Ma penso si possa lasciar perdere, e parlarne magari in altra sede, sotto un argomento più appropriato.
Scritto da Tommaso Farina, il 19 Maggio, 2007 at 15:53
Va benissimo il “tu”, ci mancherebbe, Tommaso!
La mia riflessione parte semplicemente dal fatto che le cose, anche in ambiti ristretti, vanno in un determinato modo se il sistema nel complesso gira in un determinato modo.
Credo non si possa scindere un modus operandi generale ed un modus vivendi generale da altrettanti in particolare quando, questi ultimi, fanno parte integrante di un meccanismo più grande ed articolato.
La visione d’insieme permette di riconoscere la modalità del movimento dei singoli ingranaggi. “Tempi Moderni” di Chaplin, ricordi?
Poi, certamente, ognuno ha una modalità di osservazione dei fenomeni che è personale e che, quindi, può anche partire dal particolare o da altri punti di vista…
…………………………………………………………………..
Sono anche perfettamente d’accordo che il giustizialismo porti a dittature e gravi deformazioni che alterano la struttura Civile e Democratica di una Società. Ma è anche vero il contrario. Ovvero che i due pesi e le due misure, il lassismo, il sistema anarcoide che viviamo costantemente non può generare altro che mostri.
…………………………………………………………………..
Quanto alla presunzione d’innocenza è preambolo fondamentale per una collettività che rispetti l’individuo nella sua più profonda essenza e che sia meglio aver fuori di galera cento colpevoli che dentro un innocente.
Quello che mi sembra osservare nella situazione italiana degli ultimi vent’anni è che si sia creata una situazione, invero, di impunibilità.
Un’impunibilità che vada a favore di una nicchia (alquanto estesa, fra l’altro) di persone che fanno e brigano in modo squallido e rimangono, anche se con queste peculiarità, degli intoccabili.
La legge stessa sull’indulto è stata la dimostrazione che questa estesa lobby trasversale ha preso a scusante l’indulto stesso per sanare, in realtà, i più grandi reati finanziari che hanno fatto barcollare il sistema economico-finanziario italiano con un effetto domino.
Sappiamo benissimo chi sono i registi, gli attori e le comparse.
Ma l’impunibilità di tutte queste persone e strutture oltre ad esser cosa intollerabile in un paese che si voglia ritenere Civile, ha portato anche a quell’ incertezza della pena, a quella sfiducia nella giustizia, a quella totale sfiducia e a quel totale disincanto nelle Istituzioni che rischiano di mettere in gravissimo pericolo ( ancor più del sopracitato giustizialismo o presunto tale )un’intera Nazione, la sua Civiltà e la sua Democrazia.
Scritto da Fausto Soregaroli, il 20 Maggio, 2007 at 01:46