ecco come risolvere i problemi di Napoli

Cominciate a costruire e gestire un ASM come quella di Brescia
non occorrera’ insozzare la Alemagna…..
auguri!

Cominciate a costruire e gestire un ASM come quella di Brescia
non occorrera’ insozzare la Alemagna…..
auguri!
Termovalorizzatore.
ASM è l’acronimo del nome(Azienda dei Servizi Municipalizzati)della soeità.
Non fanno raccolta differenziata per larga parte perché serve a poco- a detta della maggior parte delle persone che lavorano in quell’ambiente- e io la penso come te: costruite gente, costruite.
Scritto da deruj, il 23 May, 2007 at 18:45
Società.

Come diceva mamma:”un sacco per darle e uno per prenderle”.
Scritto da deruj, il 23 May, 2007 at 19:04
Volevo solo dire che sto con te nella pseudo diatriba sorta nel foro del Gambero: lí é pieno di gente con la puzzetta sotto il naso che ha mani e lingua libere per insultare e dire tutto ció che gli pare, per chissá quali interessi (inviti a congressi milanesi, recensioni di ristoranti ecc.) e a noi poveri umani viene subito contestata anche la pur minima alzata di toni…il problema sorge quando il moderatore invece di essere super partes fa il deboluccio con i potenti e il potente piccolo tiranno con i deboli che non hanno congressi di fama mondiale o osterie numerate da gestire…tu non ti ammorbidire, non vorrei che mi facessi come il Cairoli degli ultimi messaggi
Scritto da gigio, il 23 May, 2007 at 19:34
ho la fortuna di essere indipendente…tranquillo vai a leggere l’ultima visione dedicata a Fortugno con un pezzo di “centopassi”..potrei sembrare scontato, ma non e’ vero io non sono scontato ne’ a prezzo pieno…non sono in vendita!…
seguimi e capirai….
Scritto da liloni adriano, il 23 May, 2007 at 19:58
ho la fortuna di essere indipendente…tranquillo vai a leggere l’ultima visione dedicata a Fortugno con un pezzo di “centopassi”..potrei sembrare scontato, ma non e’ vero io non sono scontato ne’ a prezzo pieno…non sono in vendita!…
seguimi e capirai….
Scritto da liloni adriano, il 23 May, 2007 at 19:59
Termovalorizzatore.
Vai a vedere il servizio di Reporter della Gabanelli sugli intrallazzi in salsa bresciana dei rifiuti e sui miliardi presi di contributi…altro che esempio!
Scritto da robin, il 25 May, 2007 at 07:01
Il termovalorizzatore o inceneritore è oggetto, a Napoli come a Genova, di una serie di strumentalizzazioni politiche: si cavalca il mugugno per un pugno di voti, evitando una decisione può far perder voti.
E’ incredibile che non ci si renda conto che oltre alla Lombardia, esempi di termovalorizzatori possono essere reperiti a Vienna, Berlino, Copenaghen: il Nord Europa viene preso a modello solo per farsi belli quando si viaggia, poi per ideologia si marcia a Roma contro il termovalorizzatore.
Per quanto riguarda la questione rifiuti in Campania, la mia esperienza lavorativa mi porta a dire che le imprese del Gruppo Impregilo interessate allo smaltimento rifiuti sono state (adesso non so come sia finita) messe in condizione di non poter lavorare grazie a drammatica difficoltà finanziaria: nessuno le pagava.
I contratti di appalto non chiarissimi e un poco di pressapochismo avevano generato una situazione in cui non si capiva chi doveva pagare queste aziende: nessuno degli enti coinvolti (Stato, Comuni, Regione, Provincia) di fatto pagava.
Domanda: com’è che i soldi per aumentare i componenti del consiglio regionale si sono invece trovati?
Tutto sommato, Napoli e la Campania sommerse dalla spazzatura hanno un lato positivo: sono l’immagine più chiara di questo paese dove la merda è arrivata alla testa ma nessuno fa nulla per liberarsene.
A Genova, se per caso qualcuna delle colline di spazzatura della discarica di Scarpino dovesse crollare (come più volte segnalato dall’Arpal) potremmo trovarci in una situazione simile: non posso che augurarmelo.
Scritto da dudley, il 25 May, 2007 at 09:42
Per Robin: non mi risulta che a Brescia e in Lombardia soffochino nella spazzatura.
Anche qui, l’ideologia regna sovrana….
Scritto da dudley, il 25 May, 2007 at 14:28
Il problema, ragazzi, è che c’è un inquinante che si vede: la “merda”, tanto per dirla… E un inquinante che non si vede: le nano polveri. Risultato è che si crepa.
Oggi leggevo un articolo su un argomento che sta affiorando sempre più: i cani e i gatti muoiono di tumore, quando prima non succedeva. Mai come adesso in ogni caso.
Se devo smaltir rifiuti non devo certo buttarli dalla finestra come, ad esempio, succedeva nella Parigi descritta ne “Il Profumo”. Ma certo è anche vero che non devo avvelenar la gente e fare milioni di euro sulla salute degli altri.
E’ inutile girarci attorno: le energie pulite vanno sviluppate e non fare come ha fatto la Fiat che l’auto ad Idrogeno l’ha progettata già nel settanta e l’ha tenuta in cantina.
E’ inutile nascondersi, lo sappiamo tutti che sono gli interessi che fanno fare le scelte… Ma fino a quando si possono accettare? Lo poniamo questo limite??
Guardate certi paesi Africani dove le multinazionali petrolifere fanno milioni e ne danno tantissimi ai ricchi del posto: gli altri li lascian crepare.
Credete che l’aereo di Enrico Mattei sia saltato in aria da solo?
Scritto da Fausto Soregaroli, il 25 May, 2007 at 21:18
Le nano polveri?
Esistono, come esistono, e se ne svilupperanno sempre di più efficienti, tecnologie che abbattono in parte l’impatta.
E le nano polveri provengono anche dalle auto.
Mentre l’inquinamento delle falde acquifere no.
Le discariche sono nascondere lo sporco sotto il tappeto.
I termovalorizzatori odierni non saranno il futuro?
Però sono l’oggi.
Hai idea della diossina che si libera ogni volta che “accidentalmente” prende fuoco una discarica?
Bisogna attrezzarsi al futuro da oggi, ma non si può dire o solare/eolico/etc. o niente.
Scritto da deruj, il 26 May, 2007 at 11:51
Io non ho detto o “solare/eolico/ecc.” o niente; dico semplicemente che non si può lasciare in gestione una questione così delicata a soli gruppi di speculatori. Come se la sanità la volessimo rendere solo privata (e già ci stanno riuscendo bene). Dobbiamo sostituire il meglio al peggio anche quando a taluni non conviene… E se dobbiamo attivare nuove strategie non devono essere bloccate da tali lobby. Se un procedimento fa male lo si deve eliminare o, gradualmente, sostituire.
Scritto da Fausto Soregaroli, il 26 May, 2007 at 12:22
Apro ora “L’Espresso” di ieri: penso sia interessante per tutti visto che in copertina il titolo è “SOS CANCRO”, con all’interno il servizio.
Scritto da Fausto Soregaroli, il 26 May, 2007 at 12:58
un colpo di spugna e ricominciare, tappare la bocca a Bush, che ha di nuovo osteggiato il protocollo di kyoto…tirare fuori la macchina ad idrogeno sul serio non farla vedere e poi farla sparire(come il film sulla scomparsa di quella rivoluzionaria macchina elettrica, fatta sparireanche quella) Mattei l’han fatto saltare le sette sorelle….ancora nel 62.
E COMUNQUE VEDO UTOPICO IN QUESTO MOMENTO, LIBERARSI DI QUESTA SOZZURA,QUAND’ANCHE NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI CE NE SBATTIAMO….
Scritto da liloni adriano, il 6 June, 2007 at 23:29