Un cane di padre

Si scherza ma non troppo
Oggi festa del papa’, ho aperto dopo giorni di dieta, una bottiglia di vino pensando senza gioiosi brindisi, ad un figlio naturale di nome Nicola, che non vedo da mesi….e’ fonte di vita tutte le mattine, il primo mio pensiero e’ per lui.
Non e’ stato rapito, non e’ trattato male, ma la mamma pensa che sia meglio cosi’, per la sua integrita’ psicologica, che non veda il padre….
Spero che la vita mi riservi prima o poi il rivederlo….



Consiglio (forse non richiesto)da un papà: battiti per un tuo diritto sacrosanto. Nulla è più di un figlio.
Scritto da Gastrodebole, il 19 March, 2007 at 17:30
Brutta storia.
Scritto da Tommaso Farina, il 19 March, 2007 at 18:45
Chiudi la bottiglia, versa il vino nel lavandino e affronta le cose da sobrio. Ci sono così tante cose che meriterebbero di essere annegate nel vino, ma poi alla fine, loro galleggerebbero, e a fondo, finiremme noi.
Ti aspettavo, ma mi hai dato buca. Peccato.
Scritto da lorenzo, il 19 March, 2007 at 19:28
Ci sono diversi modi di stare vicino ad una persona. Fisicamente non vuole sempre dire stare vicino! Tu sei un corsaro come me, evidentemente a noi, in una maniera o nell’altra, toccano le cose piu difficili…ma non è un caso. Perdona l’intromissione Edoardo B.
Scritto da Edoardo B., il 19 March, 2007 at 20:44
Oggi il tempo è strano e incide in modo particolare su tutte le persone. Quando vai in auto vedi o fai certi numeri; quando tratti con i clienti non sai se hanno bevuto; quando parli con alcuni amici percepisci che il loro morale è a terra, quando sino al giorno prima sono stati loro ad aiutarti a tirarti su…
Un problema grande può essere ingigantito ulteriormente e questo, a volte, diventa dramma interiore. Ma sono proprio le cose che a volte sembrano insuperabili che sono già in un certo modo superate, almeno per la metà: proprio perchè le abbiamo colte e aperte dentro di noi.
Domani, magari fra tre giorni… sicuramente fra due settimane tornerà il Sole e con lui la gioia di aver fatto un errore talmente bello come quello di aver dato forma alla Vita. E avremo capito tutti che il problema , di fatto, non esiste più.
Un abbraccio,
Fausto
Scritto da Fausto Soregaroli, il 19 March, 2007 at 21:59
VORREI VEDERE LA FORMA DI VITA CHE HO GENERATO CON UN SEMPLICE ATTO…VORREI SAPERE SE STA BENE E VEDERE IL SUO VISO…SE QUALCUNO MI OBBLIGA A NON FARE QUESTO, VUOL DIRE CHE NON HA CAPITO NULLA DELLA MIA PERSONA, E POTREI DIVENTARE CAPTIVO…..LEGALMENTE…SPERO CHE LA MADRE SAPPIA DEL MIO SCRITTO.
Scritto da liloni adriano, il 19 March, 2007 at 22:31
VORREI VEDERE LA FORMA DI VITA CHE HO GENERATO CON UN SEMPLICE ATTO DI VITA…VORREI SAPERE SE STA BENE E VEDERE IL SUO VISO…SE QUALCUNO MI OBBLIGA A NON FARE QUESTO, VUOL DIRE CHE NON HA CAPITO NULLA DELLA MIA PERSONA, E POTREI DIVENTARE CAPTIVO…..LEGALMENTE…SPERO CHE LA MADRE SAPPIA DEL MIO SCRITTO.
Scritto da liloni adriano, il 19 March, 2007 at 22:33
Non hai bisogno di diventare cattivo, è un tuo diritto e se le vie legali sono le uniche strade da percorrere…percorrile.
Scritto da Fausto Soregaroli, il 20 March, 2007 at 14:35
Ma la signora ha qualche facoltà legale di non farti vedere il figlio? Io credo di no.
Scritto da Tommaso Farina, il 20 March, 2007 at 17:04
ho tutto quanto occorre anche per un eventuale riconoscimento, ma se per questo devo andare per avvocati ed avvelenare la vita di Nicola e la mia…no grazie.
Lo penso tutte le mattine, servira’ a qualcosa?…la vita a volte ritorna i pensieri positivi….io so che lo rivedro’ e potro’ dirgli chi sono e perche’ della lunga distanza….adesso ha 6 anni ed un mese……sara’ un fiore di ometto….
Scritto da liloni adriano, il 20 March, 2007 at 17:11
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi:
La vita procede e non s’attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell’Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell’arco.
Non mi addentro in consigli pragmatici o cose di questo tipo; ti lascio le parole di Gibran, pensando con tutto il mio cuore di figlia che la madre del tuo Nicola sta commettendo un grave errore. Avere un figlio non è un atto di possesso e concedergli la libertà di agire scegliere e pensare è il dono più grande di tutti.
Scritto da Alice Gerra, il 21 March, 2007 at 01:54
Le parole di Gibran tratte dal suo “Il Profeta” mi eran venute da subito in mente leggendo l’angoscia di Adriano. E sensibile ed acuta è stata Alice nell’offrirle e ricordarle a tutti noi.
Ma ad Adriano devo tirare le orecchie proprio in questo splendido primo giorno di Primavera: la stai un po’ sentendo?? Smettila adesso di crogiolarti nella malinconia: è una brutta abitudine. Se esiste un problema il problema va affrontato. Se esistono perscorsi per affrontarlo si dovrebbero seguire… Ma se non si vuole far tutto ciò, allora reiterare l’angoscia è un circolo vizioso…, che deve essere spezzato.
F
Scritto da Fausto Soregaroli, il 21 March, 2007 at 14:51
Se la retorica avesse un prezzo Gibran sarebbe l’uomo più ricco del mondo. Io sto dalla tua parte Adriano.
Scritto da Tommaso Farina, il 21 March, 2007 at 16:36
La retorica è uno dei tanti modi di comunicare, tutto qui.
Mi sono permessa di intromettermi pur non conoscendo Adriano perchè mi ha colpito la sua confessione e non conoscendolo personalmente mi sembrava meno invasivo regalargli i versi di un poeta, che non squadernare vademecum personali.
Scritto da Alice, il 21 March, 2007 at 17:38
E hai fatto benissimo. E’ solo che Gibran non l’ho mai retto, tutto qui.
Scritto da Tommaso Farina, il 21 March, 2007 at 19:27
Gibran Kahlil Gibran, considerando la sua vita breve ( 48 anni: 1883-1931 ) e il contesto storico in cui vive (fra l’800 e i primi decenni del ‘900, appunto) è un grandissimo pensatore, possa anche non piacere, caro Farina.
Considera che è riuscito a portare a compimento una sintesi straordinaria tra la filosofia Occidentale e la filosofia Orientale. Modello, sicuramente, per gli Occidentali e gli Orientali di oggi, che oltre a farsi la guerra non sanno far altro.
Che poi venga sfruttato a tutti i matrimoni ( con qualche prete che storce il naso perchè sa che Gibran va oltre le sottane lunghe…, tutte le sottane lunghe ) questo, purtroppo, fa parte della superficialità ed ignoranza occidentale.
Carissima Alice rimani sempre con noi, perchè c’è bisogno di un apporto ( sempre ce n’è bisogno!! ) che vada oltre al luogo comune. Leggere Poesie e sprazzi di letteratura fa bene a tutti noi, quindi continua a proporceli: Adriano sarà il primo ad esserne felice.
Vero Adriano?!?!
Fausto
Scritto da Fausto Soregaroli, il 22 March, 2007 at 09:46
ti leggo sempre con attenzione, ed anche in questo frangente delicato, ho la sensazione(forse presunzione) di credere che nonostante tutti i “tuoi diritti” ritieni opportuno attendere, non fare nulla, proprio per rispetto nei confronti della tua creatura, che non ti conosce e pur potendo non avrebbe la capacità di “collocarti” nella sua cerchia affettiva. per quanto ti faccia male, sai che ora sarebbe impossibile avvicinarti a lui, a meno che non fosse per sempre, senza comunque ledere quel mondo fatto anche di sentimenti che fino ad oggi lo hanno protetto. Per quanto TU lo ami, desideri, sai perfettamente che sono “solo Tuoi”; importanti, comprensibili, ammirevoli sentimenti, ma solo tuoi, e tu sei “tante cose” ma certo non egoista.
E’ già difficile esser padre, in questa situazione lo è sicuramente mille volte di più.
questo comunque non ti esclude dal tuo ruolo; dovrai avere la capacità, l’intuito, la saggezza di esserci quando ti cercherà, quando LUI deciderà, se lo deciderà.
ecco, questo penso di te.
perdonami l’intrusione, ma ne ho egoisticamente sentito il bisogno.
Ciao Adriano.
Scritto da daniele, il 22 March, 2007 at 10:09
Ciao, Daniele,
Mi permetto di fare una considerazione; tu dici ( bellissima riflessione): “dovrai avere la capacità, l’intuito, la saggezza di esserci quando ti cercherà, quando LUI deciderà, se lo deciderà”.
D’accordo, ma può anche sorgere un dubbio, ovvero che il bambino diventato grande con tutta una serie di problematiche irrisolte affermi con rabbia: ma perchè mio padre non mi ha voluto? Non mi ha cercato sin da subito?
Vedi, la mente umana è molto complessa ed arrivare, da parte di un bambino che poi cresce, a sintetizzare un aspetto teorico così evoluto come lo proponi tu, credo che sia veramente eccezionale e molto difficile.
Scusa se mi son permesso…
Fausto
Scritto da Fausto Soregaroli, il 22 March, 2007 at 10:22
Caro Fausto, nessuno ti vieta di pascerti di Gibran. Io, da cattolico, lo considero semplicemente ripugnante, non pretendo assolutamente che tu condivida il mio punto di vista.
Scritto da Tommaso Farina, il 22 March, 2007 at 11:56
ciao a te, fausto
la tua considerazione è più che corretta;
l’evolversi di tante altre situazioni “simili” te ne danno pienamente ragione, ma è un “rishio” che si dovrebbe correre.
“Indovinare/capire” il momento giusto per intervenire è come vincere alla lotteria…..
uno dovrebbe “muoversi” ispirato dal propio animo, ma siamo sicuri che dietro questa “ispirazione” non mascheriamo altri sentimenti o bisogni?? nella diatriba sono portato a proteggere il piccolo, pur non dimenticanto e rispettando tutti gli esseri umani che ruotano attorno che proprio perchè umani, hanno reazioni diverse e spesso dolorose.
ps. se mi permetto esprimere un pensiero và da sè che debba accettare e rispettare anche le altrui opinioni, sempre portatrici di nuovi pensieri e “punti di vista” necessari alla crescita di ognuno; mi fermo qui altrimenti rischio di diventare logorroico e qualcosa di peggio. Comunque chiedo venia ad Adriano per l’ulteriore invasione ed a Fausto di perdonare la mia “lungaggine”.
Scritto da daniele, il 22 March, 2007 at 11:57
per Tommaso:son cristiano non cattolico e mi piace leggere di tutto, detto da un giornalista mi sembra una chiusura, poi amici come prima…
per danieie: il rientro nel blog di un vecchio amico puo’ fare solo piacere…
Per gli altri grazie delle parole.
Per la cronaca la signora ha cambiato telefono e casa,piccola fuga l’altra sera…ho constatato di persona.
Amen
Scritto da liloni adriano, il 22 March, 2007 at 12:15
Non ho detto che non leggo roba a priori eh, ma solo che lo scritto di Gibran a me, in quanto cattolico, provoca sentimenti contrastanti e non sempre positivi.
Comunque scusami per aver portato alla deriva una discussione che non lo meritava.
Ma lei per legge non può sottrarti il bambino, naturale o no.
Scritto da Tommaso Farina, il 22 March, 2007 at 13:04
naturale e’ mio…..non voglio deteriorare la situazione…tanto…sto diventando vecchio e paziente….
Scritto da liloni adriano, il 22 March, 2007 at 13:14
A me spiace che tu dica così, vuoi dire che sei davvero sconsolato, e francamente immaginarti in questo stato d’animo mi spiazza molto. Per quanto mi è possibile, nel mio piccolo, ti sono vicino.
Scritto da Tommaso Farina, il 22 March, 2007 at 14:20
sconsolato?…no…di piu’….tutto quello che sto facendo lo sto facendo per mio piacere personale, ma ho in testa un figlio che ho visto per due anni e mezzo e poi, per non ledere il tessuto familiare ho lasciato gestire a lei…..ma ora dopo piu’ di un anno di vuoto telefonico, implorandola di mantenermi informato, senza entrare nell’educazione di nicola, e sopratutto nella sua vita privata…ora ho deciso di intervenire e lo faro’ fino in fondo….
la puntata di Amici miei finisce qui ora il percorso rimane privato…
Scritto da liloni adriano, il 22 March, 2007 at 15:15
Dopo la telefonata di ieri e le letture qui credo che l’ultimo tuo pensiero sia quello più appropiato.
Scritto da guyciman, il 22 March, 2007 at 17:33
Giusto, il percorso rimane privato… E’ doveroso, questo, proprio per non scadere nella banalità alla “Costanzo e Filippi” SPA…
Dato che ho avuto in riparazione il Pc in questi ultimi tre giorni, mi permetto solo di salutare il caro Tommaso, dicendo che è rispettabilissima ogni opinione e di salutare anche Daniele, consapevole che solitamente sono i bambini a rimetterci in queste situazioni e che gli adulti, spesso, proiettano i propri problemi su queste meravigliose creature.
Credo, in ogni caso, che la sensibilità di Adriano saprà entrare in punta di piedi nella vita di Nicola e un po’ più decisa in quella della mamma.
Buona Domenica a tutti!
Fausto
Scritto da Fausto Soregaroli, il 24 March, 2007 at 18:42