2° GIORNATA DEI SOVVERSIVI DEL GUSTO!

Ritorna la giornata dei sovversivi del gusto!….questa foto scattata il 2 luglio 2006 sull’isola Borghese affittata per l’occasione….quest’anno sara’ per motivi di affluenza sulla terraferma…..nuovi produttori ed organizzazione migliorata.
Formaggi, salumi, selvaggina, olii, vini, aceti, di produttori certificati.
Data ? estiva….
Location? una terrazza naturale con vista lago mozzafiato!…



sto perdendo tempo e giornate, per presentare questi bravi produttori, oppure pensate che sia una iniziativa valida?
Scritto da liloni adriano, il 13 Marzo, 2007 at 17:08
Penso che sia molto valida, e sono fermamente intenzionato a farmi vedere.
Scritto da Tommaso Farina, il 13 Marzo, 2007 at 17:29
Non mancherò,come l’anno scorso… ovviamente tu ti impegni a far ritornare quella spledida fanciulla produttrice di Ruché!
Scritto da guyciman, il 14 Marzo, 2007 at 09:19
Come li selezioni questi produttori?
Posso mandarti qualcosa da assaggiare oppure stavolta una capatina in terra di sud te la concedi?
Scritto da Cristiana Galasso, il 14 Marzo, 2007 at 11:10
… e per finire ci sarà anche il buonissimo gelato alla vaniglia di Adriano!
Non stai perdendo tempo.
Scritto da Sergio Bezzanti, il 14 Marzo, 2007 at 14:08
Mi piacerebbe molto esser presente.
Se fosse possibile sapere al piu’ presto almeno la data…
Scritto da Marco, il 14 Marzo, 2007 at 14:52
E vedi di invitarmi stavolta!
Scritto da piergiovanni cristiano, il 14 Marzo, 2007 at 15:11
Sarà una giornata degna del suo inventore: unica.
Quanto a ieri sera, Adriano, grazie.
Bella rimpatriata, con belle persone.
L.
Scritto da lorenzo, il 14 Marzo, 2007 at 17:45
Sovversivi, ma i Corsari li volete? Edoardo B.
Scritto da Edoardo Bresciano, il 14 Marzo, 2007 at 19:01
venghi venghi! gia’ messo in lista ed ovviamente ti ho passato in privato i miei dati…
Scritto da liloni adriano, il 14 Marzo, 2007 at 19:58
Barra a dritta avanti tutta….arrivo!
Scritto da Edoardo Bresciano, il 14 Marzo, 2007 at 23:49
GIORNATA DEI SOVVERSIVI :
1 LUGLIO DOMENICA ORE 12
luogo: le viti dei flli. Trevisani con stand nel prato e la presenza garantita di molti produttori.
Tempo tre giorni vi diremo se faremo un evento bis prolungando anche nella serata con degustazione verticale ….
Scritto da liloni adriano, il 15 Marzo, 2007 at 18:43
ma è dove si andavano a vedere i fuochi d’artificio della sagra di Salò…!!!bellissimo posto e stupendo panorama.
speriamo faccia bel tempo soprattutto con l’aria tersa e limpida per godere dell’incantevole vista.
forse però un pochino poco ombreggiato !!!
Scritto da spiedone, il 16 Marzo, 2007 at 11:57
Va benissimo, Adriano! Ma dimmi un po’: la degustazione verticale si fa sul Quadro Svedese? Sai, ho perso l’allenamento…
Fausto
Scritto da Fausto Soregaroli, il 16 Marzo, 2007 at 14:05
Fausto!!!! la verticale la faccio fare alla pittrice…..
per la giornata!
Ho il grande piacere di avere il libraio produttore VINCENZO DE MARIA…..al 90% (sta valutando se merito o no)! :-O)
poi ci sara’ il capitan uncino Edoardo Bresciano che battagliera’ col peterpan del Garda Fabio Camoni…..si presenta una giornata fra veri uomini…io allora vado a fare un giro…..
Scritto da liloni adriano, il 16 Marzo, 2007 at 17:59
qualcuno mi ha proposte delle indecentissime birre per la giornata….scherzo!!! marco!…a questo punto si cambia nome !!!!
I SOVVERSIVI DEL FUSTO (DI BIRRA) :-O)
Scritto da liloni adriano, il 16 Marzo, 2007 at 19:17
Ma come funziona esattamente? Può partecipare chiunque? E che succede nel dettaglio?
Scritto da gastrodebole, il 16 Marzo, 2007 at 21:34
Piano piano. Non quelli che non arrivano a 10000 dollari di taglia; Ho la mia immagine capite? Vero Adriano visto che sei il capo?
Scritto da Edoardo B., il 16 Marzo, 2007 at 22:19
stiamo un po’ scherzando, ma…l’ingresso e’ chiuso a 30 produttori….e con qualifica…. e non spezzate l’ultima parola.
Scritto da liloni adriano, il 17 Marzo, 2007 at 00:16
l’ingresso e’ libero fino ad un massimo di 250 persone…..mica siamo al lingotto!…
:-O)
Scritto da liloni adriano, il 17 Marzo, 2007 at 09:34
Lingotto?
Scritto da Edoardo B., il 17 Marzo, 2007 at 09:40
potevo dire vinitaly oppure la fiera di rimini…era per far capire che era una cosa piccola…piccolo e’ bello… :-O)
Scritto da liloni adriano, il 17 Marzo, 2007 at 09:42
Capito.
Scritto da Edoardo B., il 17 Marzo, 2007 at 09:47
nn ho ancora capito quando si terra’ sta manifestazione, se l’anno precedente nn ho avuto il piacere di parteciparvi, sicuramente nn mi perdero quest’occasione!!!
Scritto da Lin, il 17 Marzo, 2007 at 19:26
1 LUGLIO ORE 12 TENUTA TREVISANI….mandami info sull’email…non aspettare il 30 giugno…..
:-O)
Scritto da liloni adriano, il 17 Marzo, 2007 at 19:55
A tutti gli amici “Sovversivi del gusto” voglio lasciare questo articolo di Claudia Mura per sensibilizzare la PETIZIONE a favore di quelle povere Oche che, come leggerete, vengono TORTURATE per il palato di molti.
Segue:
Il sacrificio delle oche
Crudeltà a tavola: ecco cosa c’è dietro il foie gras.
Ha un bel dire l’Unione Europea col suo divieto all’alimentazione forzata degli animali. In Francia la tradizione del foie gras è considerata al di sopra delle direttive Ue e il diritto del gourmet al suo antipasto di paté di fegato d’oca, superiore al diritto degli animali a una vita senza inutili sofferenze.
Ma cosa c’è dietro la cremosa prelibatezza francese? Il foie gras (letteralmente “fegato grasso”) è il fegato malato di un’oca o di un’anatra che è stata sovralimentata forzatamente, più volte al giorno, per mezzo di un tubo metallico, lungo 20-30 cm, infilato in gola e spinto giù fino allo stomaco. Per costringere il suo organismo a produrre il foie gras, l’animale deve ingerire un’enorme quantità di mais in pochi secondi. Questo comporta l’aumento delle dimensioni del fegato quasi di dieci volte superiore rispetto a quelle normali e lo sviluppo di una malattia nell’animale: la steatosi epatica.
Visto che cercano di divincolarsi per fuggire alla loro sorte orrenda, le oche vengono tenute in gabbie che impediscono loro ogni movimento. Ma se si agitano durante la fase di “ingozzamento”, rischiano lacerazioni al collo e il soffocamento. È infatti normale che l’esofago dei poveri animali si contragga quando il tubo gli viene inserito in gola e la perforazione del collo può essere per loro fatale. Nel periodo di alimentazione forzata il tasso di mortalità delle anatre è da dieci a venti volte superiore al normale.
Subito dopo ogni sessione di alimentazione forzata, l’animale soffre di dispnea e diarrea. L’allargamento del fegato comporta difficoltà respiratorie e rende doloroso qualsiasi movimento. Questo trattamento porta alla morte dell’animale alimentato forzatamente ma in genere si cerca di macellare i volatili prima che muoiano per le ripetute sofferenze. In ogni caso gli animali più deboli sono già moribondi al momento dell’arrivo al macello.
Ma le violenze non finiscono qui visto che a molti viene amputata parte del becco, senza anestesia, con pinze o forbici per facilitare l’alimentazione o per evitare che le oche si becchino a vicenda.
Quando il loro fegato è giunto alle dimensioni volute gli animali vengono appesi a testa in giù per essere fulminati con l’energia elettrica, per poi essere sgozzati. Solo i maschi subiscono questo trattamento in quanto i fegati delle femmine hanno più vene di quelli dei maschi, cosa che, evidentemente rende il foie gras meno pregiato. I pulcini di anatre e oche appena nati vengono infatti selezionati in modo che solo i maschi vengano avviati all’alimentazione forzata. Gli altri vengono semplicemente buttati.
Il video-documentario mostra come i piccoli scartati vengano lanciati in un imbuto e distrutti per diventare, probabilmente, mangime per altri animali. Alcune femmine vengono fatte crescere per produrre e covare le uova che daranno nuovi pulcini, ma una volta giunte a fine carriera vengono macellate anch’esse. Gli allevatori più pietosi usano stordirle brevemente col gas prima del sacrificio.
Sono molte le associazioni animaliste che da anni si mobilitano per porre fine a queste crudeltà ma nel 2005 il Parlamento francese ha votato un emendamento che attribuisce al paté di fegato d’oca l’etichetta di “patrimonio culturale e gastronomico”. Sul Web si può trovare la petizione da firmare e inviare al governo francese perché decida, finalmente, di rispettare le direttive europee ponendo fine alle sofferenze di questi poveri volatili.
Claudia Mura
da www.tiscali.it
Scritto da Fausto Soregaroli, il 19 Marzo, 2007 at 15:17
QUESTO VALE PER IL MAIALE PER LA VACCA PER I PESCI…. occhei ….facciamo tutti gli animisti…scusa ma sono secoli che ci nutriamo di carne…potrei dirti che ci sono macellai che accarezzano gli animali prima di sopprimerli..ma naturalmente siamo onnivori(vedasi l’apparato digerente) e’ la natura crudele o siamo noi che non che capiamo piu’ le direttive?
Scritto da liloni adriano, il 19 Marzo, 2007 at 15:31
Caro Adriano,
Oggi non riusciamo ad essere in sintonia…, ma è bello anche essere in dissonanza. Credo, però, che un colpo in testa al macello sia molto più umano, nella sua naturale disumanità, che tutto quello che fanno alle oche per ottenere il foie gras…
Fausto
P.S Il formaggi che ho acquistato ieri sono eccezionali: ti ringrazio per
la consulenza.
Scritto da Fausto Soregaroli, il 19 Marzo, 2007 at 19:36
Mi perdonerai se scrivo un po’ a bocconi e di fretta, visto che anche il sottoscritto ha il suo lavoro.
Mi son dimenticato di specificare alcuni aspetti a cui tengo:
Io sono figlio di allevatori agricoli con indirizzo cerealicolo-zootecnico (produzione di latte e dunque allevamento della Bovina da latte da più di cinquant’anni).
Sappi che ho lavorato in azienda sin da ragazzino e sino ad almeno 23 anni… anzi, di più, dato che nel periodo dell’Università alcune estati le ho passate in Stalla e sul trattore. Sono dunque un dealista, ma con i piedi per terra e conosco assai bene la realtà agricola.
Quindi non sono un Animalista, anche se amo gli Animali; non sono un Ambientalista, anche se adoro l’Ambiente e continuerò ad incazzarmi per quella DISTRUZIONE TERRITORIALE ED AMBIENTALE CHE IMPUNEMENTE DILAGA, soprattutto in provincia di Brescia e nella Pianura Padana… Ma ti racconterò che esistono ancora allevatori che quando devono affrontare un parto difficile attaccano la “traina” (una sorta di cala per spalare il letame) al trattore, vi legano due corde robuste che legano ai piedi del vitello che escono dal canale vaginale, insieme al muso del vitello. Poi tirano, provocando lacerazioni alla povera Vacca, tanto che in alcuni casi muore per emorragia. Sanno che esiste l’OXITOCINA, ma non vogliono spendere; sanno che esistono i VETERINARI, ma non vogliono spendere. Oppure la loro ignoranza e bestialità non li ha nemmeno portati ad istruirsi sull’aspetto del parto nei Bovini… Fatto sta che a loro non ne può fregare di meno.
Eppure da sempre nascono i vitelli; ma, se vogliamo essere anche più precisi, nascevano un po’ più piccoli, anche la metà, quando non era stata collaudata una selezione genetica di tutto rispetto (alta genealogia).
Io credo, fortemente credo, che se si vuole ottenere di più ci si debba anche assumere una responsabilità etico-morale verso tutto ciò che è Universo, Vita; altrimenti resteremo Bestie… Ho detto Bestie, non Animali!
Sai anche che prendere i pulcini, ma anche gattini e cagnolini o addirittura tutti questi già adulti, e metterli in un “frulllatore tritacarne” per far mangimi è pratica risaputa e che dopo provoca anche la BSE, ovvero la malattia della Mucca Pazza.
Sai anche che in certi ristoranti a Milano (mi sembra fossero quasi tutti Cinesi) certi buon borghesi andavano, scendevano in cantina e sceglievano il cucciolo di San Bernardo che a loro ispirava di più; questo perché poi veniva cucinato, in quanto, la carne del cucciolo di San Bernardo sembra sia di una tenerezza e squisitezza eccezionali. Vi è stata una denuncia e mi pare sia partita da Beppe Grillo: devo avere archiviato l’articolo…
Insomma, è vero, può essere anche un fatto culturale: ma vogliamo guardarci negli ochhi e riflettere un po’?!?! Io sono onnivoro e tu lo sai… Adoro anche il pesce, ma credo che si possano ammazzare i Tonni senza le mattanze che li lasciano in un mare di sangue. In Giappone la stessa cosa la fanno pure con i Delfini…
Mi Auguro e Auguro sempre un Mondo Migliore… cosa vuoi, son fatto così…
Con affetto e stima,
Fausto
Scritto da Fausto Soregaroli, il 19 Marzo, 2007 at 20:23
ho letto ora…concordo in tutto….ci sentiamo a viva voce…..qua potrebbe sembrare una riparazone verbale per lo “scontro”….
Scritto da liloni adriano, il 20 Marzo, 2007 at 15:08
il programma per la giornata diventa assai interessante….
Ci sara’ anche un mastro birraio romano…sorprese in vista, grazie Mirko delle bionde!….
ps gli stand dopo avere controllato il territorio saranno dislocati non tutti assieme ma sparsi nella tenuta!…ps importante
daremo nel conto della giornata anche un riedel in omaggio!..non perdetelo tenetevelo in mano!….
se c’e’ il sole di oggi sara’ una giornata indimenticabile solo per quello….
Obbligatoria la conferma con numero di telefono sulla mia e.mail
grazie.
Adriano il valligiano.
Scritto da liloni adriano, il 22 Marzo, 2007 at 15:45
Sono arrivato tardi per la rissa. Cacchio!
Le mie oche sono allevate in libertà, con ricovero notturno a loro discrezione. Alimentate, se ne hanno voglia, con granaglie aziendali…mangimi semplici. Erba, molta erba. Contenti?
Scritto da Edoardo Bresciano, il 26 Marzo, 2007 at 00:36
lascio il mio numero….ho connessione a sbalzo onde per cui….
3403825028
Scritto da liloni adriano, il 28 Marzo, 2007 at 18:30
Si continua!…gia’ un gran numero di piccoli produttori vorrebbero aderire alla giornata..dovro’ purtroppo fare una cernita….
Si conferma la giornata 1° luglio 2007 ore 12 l’inizio, chi vorra’ fermarsi alle 20 cena con cucina di territorio nell’attiguo agriturismo….
La quota di partecipazione 30 euro per tutto il pomeriggio con degustazioni totali illimitate…
Per prenotare inviate nome sulla mia email oppure contattatemi al numero gia’ scritto.
Scritto da liloni adriano, il 30 Aprile, 2007 at 16:46
up per maiale ubriaco…..:-O)
Scritto da liloni adriano, il 6 Maggio, 2007 at 22:38