POLENTA TARAGNA

Ritornando sui nostri passi…. Cultura contadina e poverta’, per non riempirsi la bocca di facili retoriche…. Fino all’inizio del secolo scorso (il 1900 intendo) molte zone di valle erano raggiungibili su strade sterrate e tortuose … Auto e camion rarissimi il trasporto merci era ancora in queste lande sperdute praticato col carretto e cavallo… L’ignoranza e la chiusura sociale portava a vivere in maniera, che oggi definiremmo aberrante(non fatevi venire in mente solo la poesia del film L’albero degli zoccoli ) non c’era energia elettrica, poca acqua poca igiene, lavori pesanti, che stremavano, il ritmo vitale era legato alla luce del sole, un proseguio sociale da basso medioevo. Dove la giornata piu’ bella era quando si ammazzava il maiale, il norcino trattato in quel giorno meglio del papa, si liberava la stanza piu’ ampia si puliva il tavolo con i due buchi per fissare la tritacarne, poi il tragico rituale dell’uccisione del maiale, le carrucole fissate al trave dove si issava la carcassa che veniva con precisi tagli sezionata …ma questa e’ un altra storia. Altro giorno di festa in questi Macondo di provincia era quando arrivava "l’òm del rench" l’uomo delle aringhe. Direte voi cosa c’entra l’uomo delle aringhe con l’alta vallesabbia?
Un discorso incredibilmente legato alla struttura sociale stessa di questi piccoli paesi…
La difficolta’ di raggiungere la valle per alcuni mesi all’anno, portava ineluttabilmente alla diminuizione drastica di "occasioni amorose" e legami sentimentali. Per generazioni la perpetuazione della specie,oserei definirla cosi’, era demandata purtroppo ad incroci fra consanguinei, questo porto’ a deficenze genetiche quali il gozzo tiroideo, tipica disfunzione molto frequente nelle valli… L’uomo delle aringhe portava in realta’ un rimedio naturale, per la prevenzione della malattia…. In questo modo il "rench" l’aringa affumicata e salata era un piatto prelibato da assumere(poca con tanta polenta) nei giorni di festa. Pochi sanno che nella polenta taragna i vecchi non mettevano solo burro e gli scarti del formaggio ma anche un pugno di aringhe per insaporirla(questo saputo per una chiacchierata con un vecchio pastore che fino a 5 anni fa faceva transumanza colle pecore dalla pianura fino alle falde dell’Adamello(anche questa una storia di sentieri e viaggi che duravano settimane, l’epico nascosto fra le pieghe di una storia minore, sconosciuta). L’ultima volta che ebbi l’onore di dare una mano a "girare la polenta" fu con un pastore della zona che per una festa fra amici preparo’ uno "stignat" (paiolo di rame stagnato) di cento chili… Un manico di legno lungo piu’ di un metro e usato,con fatica, per mescolare la polenta! Quel giorno un bel fuoco in quel prato e sopra il paiolo… Mi ricordo gli occhi furbi come quelli di uno tzigano la pelle bruciata e grinzosa di uno che ha preso mille soli….con 15 chili di farina 3 chili di burro di malga due formaggelle della zona, impreziosita da un chilo di formaggio occhieggiante,due manate di aringhe, salvia sbriciolata, un pezzo di tara…. il tutto deve filare(alzando il mestolone deve scendere la polenta a filo) cuocerla per due ore a turno mescolandola fra un bicchiere di rosso acidulo(poi la bocca corretta da un cartone di rosso del sottoscritto) ed una chiacchierata…. La polenta taragna e’ un piatto unico per il potere calorico che ha…una volta fredda veniva messa nella borsa del pastore con le noci o le castagne ed un pane grezzo che cuocevano al forno a legna…. Se avro’ modo di incontrare questo vecchio della valle, chissa’ che non riesca a portarlo da me, e far fare un salto nell’archetipo valligiano anche voi!



che meraviglia…la transumanza,l’odore di legna bagnata,la polenta calda e il vino rosso che ti storisce…che sogno!
Scritto da tiziana(tweety75), il 22 Gennaio, 2007 at 17:28
prossimamente un racconto sulla trasumanza….con foto sul posto.
Scritto da liloni adriano, il 22 Gennaio, 2007 at 17:30
Aspetto il racconto della transumanza…
Scritto da guyciman, il 22 Gennaio, 2007 at 17:50
Buona la polenta taragna, mangiata sul posto è ancora meglio
Scritto da SenzaPanna/Tartare, il 24 Gennaio, 2007 at 17:29