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	<title>Commenti a: &#8220;IL MESTIERE DEL TRATTORE&#8221;</title>
	<link>http://lancillotto.san-lorenzo.com/2007/01/il_mestiere_del_trattore.html</link>
	<description>il blog di Adriano Liloni &#038; friends</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 13:09:57 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: liloni adriano</title>
		<link>http://lancillotto.san-lorenzo.com/2007/01/il_mestiere_del_trattore.html#comment-899</link>
		<author>liloni adriano</author>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 00:30:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://lancillotto.san-lorenzo.com/2007/01/il_mestiere_del_trattore.html#comment-899</guid>
		<description>
Con gli eventi che mi corrono sulla pelle, ho imparato a diversificare....
questa passione mi sta lavorando oppure:
questo lavoro mi sta appassionando....
Fate voi.
Resta il fatto che i mulini delle idee lavorano sempre...
Il primo luglio si avvicina...lo attendo come una bella donna, per farlo mio.


</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Con gli eventi che mi corrono sulla pelle, ho imparato a diversificare&#8230;.<br />
questa passione mi sta lavorando oppure:<br />
questo lavoro mi sta appassionando&#8230;.<br />
Fate voi.<br />
Resta il fatto che i mulini delle idee lavorano sempre&#8230;<br />
Il primo luglio si avvicina&#8230;lo attendo come una bella donna, per farlo mio.</p>
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		<title>By: adriano liloni</title>
		<link>http://lancillotto.san-lorenzo.com/2007/01/il_mestiere_del_trattore.html#comment-898</link>
		<author>adriano liloni</author>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2007 00:17:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://lancillotto.san-lorenzo.com/2007/01/il_mestiere_del_trattore.html#comment-898</guid>
		<description>------ Se un luogo piaceva a Gabriele d'Annunzio, figuratevi a noi. 
Gardone Riviera (Brescia) è forse la località gardesana più simile, per 
certi aspetti atmosferici, ad alcuni paesini affacciati sul ramo comasco del 
Lario. Salendo sulle colline verso il famoso Vittoriale degli italiani, vi 
potrà capitare, perfino in pieno giorno, di vedere dei simpaticissimi 
scoiattolini attraversare la strada, in mezzo a una verde distesa di macchia 
mediterranea appetita non solo dai tedeschi.
Vien quasi naturale fermarsi a mangiare in questa bellissima landa. Al primo 
semaforo sulla strada statale, buttatevi a sinistra, passate in mezzo agli 
scoiattoli di prima e cercate il cartello della Trattoria Belvedere - Da 
Marietta (via Montecucco 62, tel. 036520960, chiuso giovedì, in estate 
sempre aperto, accetta tutte le carte di credito). Arrivare qui, come già 
accennato, sarà bellissimo: dopo qualche tornante, sistemate la macchina nel 
piccolo parcheggio, salite le scale e inoltratevi nel ristorante, costituito 
da un'unica grande veranda vetrata che d'estate è gaudiosamente aperta. Gli 
amanti delle viste panoramiche non rimarranno insensibili: dai tavoli della 
Marietta si gode una vista mozzafiato sul Garda, le sue isolette e i monti 
più lontani. Da lasciarci gli occhi!
E la cucina? I gestori Giordano Avigo e Donatella Dolci puntano giustamente 
sul lago, non trascurando aperture a scelte più generaliste di carne e 
pesce: attuate però senza lo sguardo furbesco del ristoratore 
acchiappaturisti germanici. Che avrete per 35 euro, vini esclusi? Anzitutto, 
una scelta di vini non ampia ma correttissima, perfettamente adatta al menu. 
Conviene principiare da un eccellente antipastino di carnosa anguilla in 
carpione leggero con simpatico pane alla cipolla: un piatto lacustre 
semplice, gustosamente realizzato. Qualora voleste sbizzarrirvi col mare, 
potreste assaggiare la mousse di pescatrice e salmone con salsa di yogurt e 
zenzero. Primi piatti: anche qui onorare il Benaco vi farà felici. Il 
consiglio è quello di buttarsi sugli spaghetti in sugo di "aole de möra": 
sono le alborelle essiccate l'estate precedente, e poi maturate in barile da 
un pescatore di fiducia. Conferiscono all'intingolo una simpatica, sapida e 
personale concretezza. Anche qui comunque le alternative non mancano: 
tortelli integrali di caprino con fave e trito di nocciole, oppure 
tagliatelle al ragù di faraona e dragoncello.
Sui piatti forti trionfa il lavarello, specialmente alla griglia. E' 
comunque immancabile il classicissimo luccio in salsa, così come è imponente 
la tinca dorata alle erbe. Tra le carni, è da rimarcare un notevole filetto 
di manzo con mostarda e salsa di stracchino ai quattro pepi. Anche coi dolci 
sarete in buone mani: noi abbiamo provato un notevolissimo budino di 
liquirizia in salsa di cioccolato e menta, da farci il bis.
Insomma, non tutto il Garda adegua prezzi e cucina alla clientela spesso 
orecchiante che viene dal nord Europa.
ARTICOLO DI TOMMASO FARINA


</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8212;&#8212; Se un luogo piaceva a Gabriele d&#8217;Annunzio, figuratevi a noi.<br />
Gardone Riviera (Brescia) è forse la località gardesana più simile, per<br />
certi aspetti atmosferici, ad alcuni paesini affacciati sul ramo comasco del<br />
Lario. Salendo sulle colline verso il famoso Vittoriale degli italiani, vi<br />
potrà capitare, perfino in pieno giorno, di vedere dei simpaticissimi<br />
scoiattolini attraversare la strada, in mezzo a una verde distesa di macchia<br />
mediterranea appetita non solo dai tedeschi.<br />
Vien quasi naturale fermarsi a mangiare in questa bellissima landa. Al primo<br />
semaforo sulla strada statale, buttatevi a sinistra, passate in mezzo agli<br />
scoiattoli di prima e cercate il cartello della Trattoria Belvedere - Da<br />
Marietta (via Montecucco 62, tel. 036520960, chiuso giovedì, in estate<br />
sempre aperto, accetta tutte le carte di credito). Arrivare qui, come già<br />
accennato, sarà bellissimo: dopo qualche tornante, sistemate la macchina nel<br />
piccolo parcheggio, salite le scale e inoltratevi nel ristorante, costituito<br />
da un&#8217;unica grande veranda vetrata che d&#8217;estate è gaudiosamente aperta. Gli<br />
amanti delle viste panoramiche non rimarranno insensibili: dai tavoli della<br />
Marietta si gode una vista mozzafiato sul Garda, le sue isolette e i monti<br />
più lontani. Da lasciarci gli occhi!<br />
E la cucina? I gestori Giordano Avigo e Donatella Dolci puntano giustamente<br />
sul lago, non trascurando aperture a scelte più generaliste di carne e<br />
pesce: attuate però senza lo sguardo furbesco del ristoratore<br />
acchiappaturisti germanici. Che avrete per 35 euro, vini esclusi? Anzitutto,<br />
una scelta di vini non ampia ma correttissima, perfettamente adatta al menu.<br />
Conviene principiare da un eccellente antipastino di carnosa anguilla in<br />
carpione leggero con simpatico pane alla cipolla: un piatto lacustre<br />
semplice, gustosamente realizzato. Qualora voleste sbizzarrirvi col mare,<br />
potreste assaggiare la mousse di pescatrice e salmone con salsa di yogurt e<br />
zenzero. Primi piatti: anche qui onorare il Benaco vi farà felici. Il<br />
consiglio è quello di buttarsi sugli spaghetti in sugo di &#8220;aole de möra&#8221;:<br />
sono le alborelle essiccate l&#8217;estate precedente, e poi maturate in barile da<br />
un pescatore di fiducia. Conferiscono all&#8217;intingolo una simpatica, sapida e<br />
personale concretezza. Anche qui comunque le alternative non mancano:<br />
tortelli integrali di caprino con fave e trito di nocciole, oppure<br />
tagliatelle al ragù di faraona e dragoncello.<br />
Sui piatti forti trionfa il lavarello, specialmente alla griglia. E&#8217;<br />
comunque immancabile il classicissimo luccio in salsa, così come è imponente<br />
la tinca dorata alle erbe. Tra le carni, è da rimarcare un notevole filetto<br />
di manzo con mostarda e salsa di stracchino ai quattro pepi. Anche coi dolci<br />
sarete in buone mani: noi abbiamo provato un notevolissimo budino di<br />
liquirizia in salsa di cioccolato e menta, da farci il bis.<br />
Insomma, non tutto il Garda adegua prezzi e cucina alla clientela spesso<br />
orecchiante che viene dal nord Europa.<br />
ARTICOLO DI TOMMASO FARINA</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Cristiana Galasso (cla')</title>
		<link>http://lancillotto.san-lorenzo.com/2007/01/il_mestiere_del_trattore.html#comment-897</link>
		<author>Cristiana Galasso (cla')</author>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2007 12:08:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://lancillotto.san-lorenzo.com/2007/01/il_mestiere_del_trattore.html#comment-897</guid>
		<description>Altra coppia di giovani trattori sfonda il muro e s'impadronisce del locale adiacente. Per due che lasciano ce ne sono altri due che insistono e s'ingrandiscono. E' un altro di quei mestieri per cui ci vuole una grande passione e i sacrifici non sono pochi.


Ciao
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Altra coppia di giovani trattori sfonda il muro e s&#8217;impadronisce del locale adiacente. Per due che lasciano ce ne sono altri due che insistono e s&#8217;ingrandiscono. E&#8217; un altro di quei mestieri per cui ci vuole una grande passione e i sacrifici non sono pochi.</p>
<p>Ciao</p>
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		<title>By: Fausto Soregaroli</title>
		<link>http://lancillotto.san-lorenzo.com/2007/01/il_mestiere_del_trattore.html#comment-896</link>
		<author>Fausto Soregaroli</author>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 21:17:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://lancillotto.san-lorenzo.com/2007/01/il_mestiere_del_trattore.html#comment-896</guid>
		<description>Caro Adriano,

Sembra che anche i maiali stiano andando male, quantomeno stiano barcamenandosi; quindi non pensare ad alternative se non a quello che ti è dato come dono, come al musicista è la musica.
E' anche vero, però,  che una cosa andrebbe detta  -pur non conoscendo la storia e dunque i motivi che hanno spinto la ancor giovane coppia ad una scelta che può sicuramente spiacere -: ovvero che la vita non può essere una scelta definitiva. Snaturerebbe la sua essenza primaria. E credo che in fondo sia bello così. 

La staticità porta alla morte e il divenire alla vita. 
 
Ed anche nella conduzione di un locale si esprime tutto questo. 

Io che ho un curriculum anglossassone ad esempio - che in Italia non è mai visto bene - sono felice di poterlo spiattellare in faccia ai classici agenti assicurativi che, se gli domandi la differenza fra valore intero e primo rischio assoluto o tra franchigia relativa e franchigia a scaglioni, dopo trent'anni di vendite senza mai consulenziare manco lo sanno ancora. Eppure girano tronfi nei loro doppiopetto grigi che sembrano becchini (con rispetto ai becchini) e scendono lampadati dai loro macchinoni giocattoloni parcheggiati in doppia fila o sul marciapiede o, peggio, nei posti riservati ai portatori di handicap.
Infatti si muta anche rimanendo nello stesso settore, senza per forza staccare la spina da uno per tuffarsi ad approfondire un settore che sembra non abbia nulla a che vedere e che, invece, ti porta a reincontrare il precedente e a sentirti più completo.

Diciamo che il non voler accettare il cambiamento sembra tipico del dna italico, per cui, quando ti presenti col tuo bel bagaglio esperienziale in un' agenzia assicurativa ( faccio sempre il mio di esempio, perdonami ) a Bergamo ( 1999 ) percepisci sospetto dall' agente becca morto di turno che si domanda ( "Carneade: chi è costui ??" )come mai uno possa aver fatto una settantina di km verso ovest, non ricordandosi che vota per un partito che fa degli USA l'esempio di democrazia e di mobilità sul lavoro, dove, però, generalmente ci si sposta per lavoro da nord a sud - e non solo da est ad ovest -, per 6.000 km.

Insomma, una ragione ed un significato nelle cose spesso ci sfugge..: ma, generalmente, dipende solo da noi.

Fausto Soregaroli

P.S. Sembra che l'influenza mi stia passando, prepara il pesce...
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Adriano,</p>
<p>Sembra che anche i maiali stiano andando male, quantomeno stiano barcamenandosi; quindi non pensare ad alternative se non a quello che ti è dato come dono, come al musicista è la musica.<br />
E&#8217; anche vero, però,  che una cosa andrebbe detta  -pur non conoscendo la storia e dunque i motivi che hanno spinto la ancor giovane coppia ad una scelta che può sicuramente spiacere -: ovvero che la vita non può essere una scelta definitiva. Snaturerebbe la sua essenza primaria. E credo che in fondo sia bello così. </p>
<p>La staticità porta alla morte e il divenire alla vita. </p>
<p>Ed anche nella conduzione di un locale si esprime tutto questo. </p>
<p>Io che ho un curriculum anglossassone ad esempio - che in Italia non è mai visto bene - sono felice di poterlo spiattellare in faccia ai classici agenti assicurativi che, se gli domandi la differenza fra valore intero e primo rischio assoluto o tra franchigia relativa e franchigia a scaglioni, dopo trent&#8217;anni di vendite senza mai consulenziare manco lo sanno ancora. Eppure girano tronfi nei loro doppiopetto grigi che sembrano becchini (con rispetto ai becchini) e scendono lampadati dai loro macchinoni giocattoloni parcheggiati in doppia fila o sul marciapiede o, peggio, nei posti riservati ai portatori di handicap.<br />
Infatti si muta anche rimanendo nello stesso settore, senza per forza staccare la spina da uno per tuffarsi ad approfondire un settore che sembra non abbia nulla a che vedere e che, invece, ti porta a reincontrare il precedente e a sentirti più completo.</p>
<p>Diciamo che il non voler accettare il cambiamento sembra tipico del dna italico, per cui, quando ti presenti col tuo bel bagaglio esperienziale in un&#8217; agenzia assicurativa ( faccio sempre il mio di esempio, perdonami ) a Bergamo ( 1999 ) percepisci sospetto dall&#8217; agente becca morto di turno che si domanda ( &#8220;Carneade: chi è costui ??&#8221; )come mai uno possa aver fatto una settantina di km verso ovest, non ricordandosi che vota per un partito che fa degli USA l&#8217;esempio di democrazia e di mobilità sul lavoro, dove, però, generalmente ci si sposta per lavoro da nord a sud - e non solo da est ad ovest -, per 6.000 km.</p>
<p>Insomma, una ragione ed un significato nelle cose spesso ci sfugge..: ma, generalmente, dipende solo da noi.</p>
<p>Fausto Soregaroli</p>
<p>P.S. Sembra che l&#8217;influenza mi stia passando, prepara il pesce&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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