Lancillotto e il mestolo d’oro

il blog di Adriano Liloni & friends

23 May 2006

La lista dei sovversivi del gusto inizia!

avevo promesso piu’ a me stesso che a voi di fornirvi una serie di produttori piccoli, che all’inizio avevo programmato solo per la mia zona lombarda…..

invece a quanto pare e’ arrivata la voce ben piu’ lontana…
in vista di piccoli eventi di riunione dove potremo assaggiare parecchi prodotti, intanto vi cito una piccola azienda di Lodrino in provincia di Brescia sullo spartiacque fra valsabbia e valtrompia…zona stupenda paesaggisticamente, purtroppo rovinata qua e la’ da residuati architettonici industriali….
l’azienda in questione e’ “la fattoria” .
Ho avuto modo di assaggiare la ricotta fresca di capra(usata da me per un rotolino di storione con porcini) notevole…
per non parlare della robiola di media stagionatura un invito goloso appoggiata a fettine su polenta di farina di storo e due fettine di cotechino…lo so, piatto quest’ultimo semplice ma un po’ pesantino….ma se guardiamo a tutto….

sara’ presente alla nostra riunione sull’isola del Garda del 2 luglio….

azienda agricola La fattoria tel.339/2514690

8 Commenti a “La lista dei sovversivi del gusto inizia!”

  1. Perdona la mia ignoranza, ma la farina di storo non l’ho nenche mai sentita nominare. E sono curiosa per natura.

  2. la farina di storo(ne avevo gia’ parlato in precedenza) e’ un tipica della zona nord del lago d’idro all’inizio delle val giudicarie…si presenta in panocchie piu’ piccole del normale grano, fino a pochi anni fa le appendenvano a seccare fuori dalla finestra….
    e’ una farina piu’ scura della solita, molto particolare come aroma…io generalmente la faccio cuocere circa un ora….non occore che ti dica che la farina va versata poco per volta in acqua bollente salata e poi con un mestolino si “sgruma”…
    in valle la usano piuttosto soda e non molle(forse ricordi di quando i pastori si mettevano la polenta in zaino poi andavano all’alpe…)
    se sei in lombardia o trentino dovresti trovarla oppure contattami ti daro’ tutte le indicazioni…

  3. il problema è che sa passi dalle parti di storo non si vedono campi coltivati a granoturco, o almeno molto pochi rispetto alle tonnellate di farina gialla di storo in commercio ! mah ! chissà !

  4. non e’ solo la zona ristretta a storo….e comunque potrei darti ragione….anche il bagoss che trovi fuori dalla zona molte volte e’ fatto con latte di altre zone portato a Bagolino e fatto, nella migliore delle ipotesi stagionare la’….altrimenti spiegami come faccio a trovare un bagoss giovane in supermercato a 14 euro!
    o come faccio a trovarlo a bolgheri in toscana!

  5. non e’ solo la zona ristretta a storo….e comunque potrei darti ragione….anche il bagoss che trovi fuori dalla zona molte volte e’ fatto con latte di altre zone portato a Bagolino e fatto, nella migliore delle ipotesi stagionare la’….altrimenti spiegami come faccio a trovare un bagoss giovane in supermercato a 14 euro!
    o come faccio a trovarlo a bolgheri in toscana!

  6. Dedicata agli amici “sovversivi” del gusto ed altro.

    Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marcia,
    chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
    chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione,
    chi preferisce il nero su bianco
    e i puntini sulle “i”
    piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
    chi e’ infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
    chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

    Lentamente muore chi non viaggia,
    chi non legge, chi non ascolta musica,
    chi non trova grazia in se stesso.

    Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
    chi non si lascia aiutare;
    chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
    o della pioggia incessante.

    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
    chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi,
    ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
    del semplice fatto di respirare.

    Soltanto l’ardente pazienza
    porterà al raggiungimento di una splendida felicita’.

    Pablo Neruda ~ Lentamente

  7. fausto fausto oh fausto pensiero!..dillo alla nostra “amica comune” che smoccola pensieri piatti che non son piatti da mangiare..magari!
    il pensiero che vola alita vita sui morti quotidiani del quieto vivere…
    (liloni adriano)
    questi radical scic di sinistra pseudo trendy non li sopporto proprio piu’….
    :-O)

  8. Molto bello, Adriano, questo tuo “Il pensiero che vola alita vita sui morti quotidiani del quieto vivere…”.
    L’unica tristezza che rimane, caro Adriano è che certi individui, di destra o di sinistra, del nord o del sud, dell’est o dell’ovest, di centro, di sotto o di sopra… bene questi individui manco un soffione boracifero che volesse volare da loro, riuscirebbe ad alzarli nemmeno di qualche centimetro centimetro dalla loro pseudo-paludata ipocrisia intellettuale.

    Un abbraccio,

    Fausto

Lascia un commento