sara’ l’introduzione di un libello nuovo
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scaglio la prima pietra…… Raduno in Molise di un gruppo di assatanati del piacere…gastronomico…. Antonio Tombolini e Francesco Travaglini devono dare l’out out….
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ricetta antichissima dimenticata ai piu’, molto piu’ conosciuto lo spiedo della bassa bresciana(solo lombi ed uccelletti) Lo spiedo valsabbino ha le sue origini lontane in una cultura contadina(di cacciatori e bracconieri, ma parliamo di epoche dove la fame e la poverta’ erano quotidiane) gli ingredienti sono nella loro tipologia semplicemente fantastici…. uccelli (sbesècc, durcc, passerine) lombo (e non coppa) costine coniglio(allevato nel campo) pollo(non da batteria) quando si riusciva anche selvaggina da piuma( fasa’ pernis quaiòcc) patate e salvia…importante la sequenza ogni presa di carne grassa accompagnata da carne magra patate tagliate a rondella e foglia di salvia ogni presa….. si inizia facendo brace di legna (legna de ruèr e taera) quando la fiamma e’ alta si mette il carbone si fa’ arrossire e poi si mette nel tamburo dove intanto si e’ infilzato lo spiedo…. si fa girare per 40 minuti a brace viva quando si vede la pelle del pollo che suda si alza la copertina e si sala quanto basta … dopo 20 minuti si incomincia a mettere sulla leccarda un cucchiaio di "dicul" (strutto) si lascia colare e si aggiunge il burro a colare… si deve tenere sempre carico il fuoco e ripassare col mestolino ogni 10 minuti il burro fuso che si raccoglie sotto lo spiedo …. dopo circa 5 ore(dipende dal peso e dal taglio delle prese di carne) lo spiedo sara’ pronto profumato da servire caldissimo con polenta di farina di Storo….il burro fuso raccolto in ciotoline sara’ un ottimo condimento sulla polenta…. assolutamente da non prendere in considerazione lo spiedo fatto sulla riviera benacense fatto con l’olio di oliva…..cosi’ e’ se vi pare!….
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Scrivo sul mio blog con piu’ liberta’….. A grave rischio il tessuto della societa’! Devo fare una denuncia che spero non passi sotto silenzio…. Non prendetemi per xenofobo.
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non sto parlando del SETI( progetto di ricerca della vita nell’universo) …. Semplicemente sto parlando di nuove conoscenze con interessi comuni…. per fare un esempio GIANNA FERRETTI dottoressa marchigiana la signora TRASHFOOD per intenderci…Appena terminata una chiacchierata quasi intima sui sogni ed i progetti comuni….basta poco per non sentirsi soli nell’universo, delle persone che credono nel ritorno alla Terra…. Altro personaggio TRAVAGLINI di cui avro’ modo prossimamente di assaggiare i prodotti…. Questa e’ pubblicita’ progresso….
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oggi grande escursione in malga sul Gaver….abbiamo affrontato una bufera di neve attorno ai 1500 metri…senza catene con alla guida big frank siamo riusciti ad arrivare allo spaccio(non pensate alla nuova legge sulle droghe) la signora ci apre il chiavistello ed entriamo in quello che a prima vista sembra una normale botteguccia ed invece….
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WHO IS HIM? Roberto Crescini chi non lo conosce lo evita…e non sa cosa perde…. Adriano -Roberto…quando hai capito che questa era la tua vita? Roberto- all’eta di 14 anni (inconscio) fui trascinato nel vortice da Enzo Dellea (sic)… iniziai al Sant raphael…dove si respirava ancora l’ancient model un albergo tipo "telefoni bianchi" Adriano- cioe’ hai iniziato come commis in un locale che definirei classico con gerarchie definite e ottimizzazione della materia prima e conseguente menu’……il metodo vecchio dei locali anni 70… Roberto- esatto!….oggi non c’e’ piu’ contatto con la materia prima…allora si riconosceva la qualita’ della carne perche’ si aveva un contatto diretto e manipolazione della materia che oggi solo un cuoco su dieci riesce a fare!…. Adriano- roberto, allora vorresti dire che c’e’ stato un impoverimento sulla capacita’ e sulla cultura della macellazione…per dirti stasera hai fatto una cernita col pastore per scegliere l’agnello adatto per il menu’ di Pasqua … Roberto- si’…. effettivamente e’ cosi’…io mi sento con un energia piu’ potente…da trasmettere …ci sono dei piatti che sono un rito atavico…la passione primordiale..un istinto primevo…come fare il taglio della carne, che pochi oramai conoscono, si tratta di attenzione un "imparamento" giovanile che oggi e’ difficile trovare…i giovani non sono piu’ attenti…chiedete come si fa una tagliata sulla fesa lunga per esempio per avere una carne morbida..sono tante piccole attenzioni…ad esempio la cura delle lame il gesto del taglio…e ce ne sono pochi,non c’e’ la voglia di sbattersi!.. Adriano- mi sembra una visione negativa….. Roberto- per l’amor di dio!… vorrei vedere meno suicidio di massa …in televisione si vedono tanti programmi sulla cucina…bisogna fermarsi ritornare al tempo piu’ lento, ritrovarela magia antica del cibo….un ritorno al passato atavico e semplice… Adriano- i tuoi progetti futuri? Roberto- il ritorno alla terra….un lavoro che non ha programmi …vieni vedi la terra…non bisogna avere fretta… seguiamo i tempi della natura…bisogna lasciar perdere i ritmi caotici dell’entertaiment di settore… Adriano- un modo di vedere in modo naturale la nuova professione del cuoco classico che ritorna all’ancient cuisine… Roberto- esatto! riprendiamoci la nostra cultura….ritorniamo al nostro patrimonio ed ai riti ancestrali senza tante prosopopee…. Adriano- ti ringrazio Roberto…ti aspetto per tue dettagliate ricette…. Prima parte to be continued…..
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