Catia Saletti
alla scoperta del feminino cuciniero… Catia Saletti gestisce assieme al marito Franco Solari la trattoria in quel di ne’(genova) Dei mosto…. cara Catia mi spiegheresti in poche parole la tua cucina?
intervista in diretta telematica….



eccomi
Scritto da catia saletti, il 28 March, 2006 at 16:27
grazie!..allora..quali sono le materie prime che prediligi?
Scritto da liloni adriano, il 28 March, 2006 at 16:28
prediligo in questa stagione, verdure fresche, la nostra campagna offre cavoli, bietole cipolle in erba( al momento)
farina di mais e sopratutto di castagne adoro impastare
Scritto da catia saletti, il 28 March, 2006 at 17:02
come hai iniziato la tua passione?
Scritto da liloni adriano, il 28 March, 2006 at 17:05
per soppravivvenza,quando una vita fa, andando a vivere da sola e non sapendo cucinare mi sono comperata un libro di cucina a prova di scemo…. del tipo
prendi una pentola, riempila di acqua almeno 5 litri e metti un pugno di sale gli spaghetti cuociono in 8 minuti
poi dopo qualche anno, ho conosciuto Franco, che naturalmente mi ha sposata solo perche’ l’ho preso per la gola,sai nel frattempo sono notevolmente migliorata
e quasi 17 anni fa
con una mia amica avvalendci della collaborazione di Franco appunto a gratis
e svaligiando casa di pentole ed accessori( ho rischiato prima il linciaggio poi il divorzio)
ci siamo imbarcate in questa avventura
Scritto da catia saletti, il 28 March, 2006 at 17:22
insomma una self made woman!…bello mi intrippano i fatti da soli….
passione & passione, amore del Francone e poi cosa?
Scritto da liloni adriano, il 28 March, 2006 at 17:25
i primissimi giorni non sono stati molto rosei, sopratutto divertenti se cosi’ si puo’ considerare l’inesperienza,con 6 persone a cena siamo riuscite ad andare a casa alle tre del mattino un giorno
poi le cose sono diventate piu facili, l’esperienza aiuta
chiesto a suocere mamme nonne zie amiche eccecc
i segreti che poi segreti nn sono dei piatti locali abbiamo cercato di impostare la nostra cucina su cose semplici
di stagione sopratutto, avvalendoci anche della collaborazione dei contadini locali,oddio, le galline non fanno ancora le uova con il timbro ma chissa prima o poi….
Scritto da catia saletti, il 28 March, 2006 at 17:28
poi molta curiosita, il proporre cose nuove” di ricette ritrovate” naturalemnte chi meglio di Francone puo’ fare da cavia? uhm diciamo che e’ molto polemico, ma alla fine riusciamo a trovare una via di mezzo..
mi piace fare le classiche torte da credenza, anche se ammetto invidio quei bellissimi piatti di dolci con mille cosine
con il tempo diciamo che dicono sia diventata bravina in cucina, difatti sono passata dalle camicie hawaiane alla piu seria giacca da chef( il cappello no pero)
quando il tempo e la stagione me lo permettono inserisco qualche cosa di ” casa mia” sono ferrarese di nascita quindi cucina diversissima dalla ligure
amo il mio lavoro e finche mi diverto..perche’ non continuare?
poi scusa
me lo dici chi ha un marito d’oro come il mio.. che mi porta tutti i giorni, ma tutti sai al ristorante? sia a pranzo che cena?
Scritto da catia saletti, il 28 March, 2006 at 17:35
ho capito i suoi 150 chili…..:-)
uno degli ingredienti tipici piu’ rari che usi?
dai!…una piccola indiscrezione!
ps ferrarese come la mia prima ragazza?…maddai!
piuttosto mi sovviene un percorso al contrario!
una certa Pia genovese trasferitasi in quel di Ostellato!
Scritto da liloni adriano, il 28 March, 2006 at 17:47
ma non ci sono ingredienti rari.. solo magari riscoperti dopo avere insistito perche’ i contadini riseminassero, tipo le patate quarantine, o la farina di castagne fatta con castagne essicate a legna, o le pesche in estate che se non le usi in un paio di giorni, il vermino ti dice ehy ciao sono qua,le albicocche con le puntine rosse sulla buccia, che nascono un anno si ed uno no,perche’ gli alberi sono oltretutto in mezzo a dei rovi, quasi inacessibili,il prebuggiun per i ravioli, inteso come centerbe, un miscuglio di erbe spontanee presente in primavera ed autunno,le uova,il basilico, profumatissimo d’estate, le cipolle rosse di zerli.. questi sono i miei ingredienti..
ah poi i consigli delle amiche, il classico… Vale aiuto….. devo fare la focaccia dolce( la cassica torta di casa presente in tutte le case nei tempi andati)mi dai la ricetta?
e sopratutto anche per le minestre o zuppe, ingredienti freschi, sono basilari sia per il minestrone che per i classici zemin di bietole e ceci as esempio….
essi…. io da ferrara ho sposato un ligure che piu ligure non si puo’…. pia… ehm il contrario… qualcosa in comune abbiamo sai…. entrambe bilingue in quanto a dialetti
Scritto da catia saletti, il 28 March, 2006 at 18:10
ah dimenticavo….. in dialetto si dice( suppongo si scriva cosi’ sai il genovese non e’ facile anzi) la focaccia dolce.. figazza douce….
magari domandiamo al trattore o a pia…. sai io so’ foresta…..
Scritto da catia saletti, il 28 March, 2006 at 18:13
Figassa douxe.
L.
Scritto da Lorenzo di Pianogrillo, il 29 March, 2006 at 21:54
grazie…… della precisazione linguistica
Scritto da catia saletti, il 29 March, 2006 at 22:17